1 chilometro di tela: censimento
halaesanebrodi 23/05/2024 0
"Si informa la cittadinanza che il Comune di Pettineo, in collaborazione con i ragazzi del servizio civile universale settore turismo, da giovedì 23 Maggio, saranno impegnati in un censimento fotografico delle tele presenti presso le abitazioni dei nostri cittadini che fanno parte del " Museo Domestico : Fiumara d'arte". Nel corso delle edizioni del chilometro di tela, svoltosi nel primi anni ' 90 a Pettineo, centinaia sono stati i pittori provenienti da tutto il mondo che dipingevano la loro opera d'arte, su una lunga tela stesa lungo le vie del paese. Gli stessi, venivano ospitati dagli abitanti a cui successivamente si lasciava in dono la parte di tela tagliata, come ringraziamento dell’ospitalità. A ciascuna abitazione ospitante è stata donata una targa in ceramica da apporre all’esterno, recante il nome della famiglia e l’autore del quadro ospitato. Tali targhe, ancora affisse presso le nostre vie, sono la testimonianza di una meticolosa custodia di tali opere. A tal proposito , vi chiediamo la piena disponibilità a condividere tali opere d'arte con noi e con tutta la collettività." (fonte Pagina Facebook Comune di Pettineo)
A seguire una serie di immagini di repertorio
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halaesanebrodi 10/07/2024
Mistretta-Candidatura a Capitale italiana del libro 2025
E' ufficiale: la città di Mistretta propone la sua candidatura a Capitale italiana del libro per l'anno 2025. E' stato presentato, infatti, l'apposito dossier al Ministero della cultura per partecipare ad una rigorosa selezione che prevede l'assegnazione della cospicua somma di 500000 euro, utili a finanziare i progetti presentati.
Dal lavoro meticoloso affidato ad un numeroso gruppo di studiosi, letterati, docenti e cittadini comuni, sotto il coordinamento dell'amministrazione comunale, è scaturito un corposo documento lungo ben 63 pagine che inquadra storicamente la città nebroidea, ne documenta la lunga e prestigiosa tradizione letteraria e culturale partendo da Tommaso Aversa fino ai nostri giorni, passando attraverso la scrittrice Maria Messina e l'etno-antropologo Giuseppe Cocchiara, concludendo questo eccezionale percorso letterario col recente riconoscimento della qualifica di Città che legge da parte del Cepell ed essere stata premiata per il progetto “AMAstra per LEGGERE in Festa”.
Il dossier contiene anche un ricco elenco delle attrattività culturali presenti a Mistretta, dedicando uno spazio persino alle numerose biblioteche private di cui essa è dotata, testimonianza di un fermento culturale proprio della comunità amastratina che, nel corso dei secoli, non ha mai smesso di scrivere, leggere e custodire libri.
Il cuore del dossier è certamente rappresentato dal capitolo dedicato alla progettualità: "Dal senso metaforico del nostro logo, i libri come linfa vitale e sostegno alla vita di una comunità, prende avvio l'idea di fondo del progetto: nutrire la manifestazione con diversi ingredienti tematici, a partire dalla letteratura al femminile, spesso marginalizzata. L’intento vuole essere quello di toccare argomenti di maggiore interesse che possano abbracciare i gusti e le aspettative di una larga platea, spaziando tra filoni tematici che si intrecciano e animano la rassegna di eventi programmati nell’arco di un anno. Partendo dalla specificità del nostro territorio, quindi dal particolare, per giungere al generale e più conosciuto, verranno toccate tematiche che offrono una bibliovarietà composita e ricca, aprendo nuove possibilità conoscitive nel mondo della lettura."
Molto interessante la sinergia che si vuole creare con l'Istituto italiano della cultura di Londra allo scopo di dare un respiro internazionale al progetto e avviare, quindi, una rete di interscambi culturali che facciano da linfa al progetto stesso. Parte della somma sarà utilizzata per l'implementazione della Biblioteca comunale curando una sezione dedicata alla letteratura per bambini e, finalmente, dando "una adeguata collocazione al prezioso fondo antico costituito da 4 incunaboli, 204 cinquecentine e 2400 volumi editi dal 1600 al 1830 proveniente dal convento dei Padri Cappuccini, allestendo, a tal proposito, due stanze del Palazzo Mastrogiovanni Tasca, sede dell'attuale biblioteca comunale."
Un altro elemento su cui punta decisamente l'amministrazione comunale per strutturare ulteriormente uil progetto e renderlo quindi sostenibile, è la creazione del Borgo degli scrittori: l'idea è quella di creare un pensatoio letterario ristrutturando alcuni piccoli edifici dell'antico quartiere Casazza adibendoli a dimore da offrire a studiosi e letterati che potranno soggiornare nel cuore del centro storico di Mistretta, tra casette in pietra e stretti vicoli in selciato." Sarà prestata particolare cura agli arredamenti interni e all’aspetto generale delle strutture attraverso una serie di interventi mirati a rendere i luoghi accoglienti e che “profumino” di letteratura. Ogni struttura e/o stanza porterà il nome di un autore famoso e l’arredamento interno cercherà di rispecchiare il periodo storico in cui egli ha vissuto e potrà contenere dei rimandi ad un’opera che lo ha reso famoso."
Intanto cominciano ad essere noti i nomi delle città con le quali Mistretta dovrà confrontarsi tra cui spiccano Benevento, Cuneo, Chioggia e Mantova, centri dai quali bisognerà aspettarsi un'agguerrita concorrenza tuttavia, se guardiamo al precedente anno che ha visto come vincitrice la piccola città di Taurianova, risulta evidente quanto, più che il numero degli abitanti, ciò che farà la differenza sarà l'avere interpretato im maniera autentica lo spirito del bando e l'avere redatto un progetto di qualità e di spessore. E su questo Mistretta, grazie alle sinergie e l'entusiasmo messi in campo ha certamente lavorato molto bene: dunque in bocca al lupo!!!
Secondo quanto previsto dal bando, la Giuria individua fino a 10 progetti che saranno esposti da singoli comuni in un incontro pubblico e successivamente, entro il 30 novembre 2024, consegna al Ministero della cultura la relazione finale corredata dal nome della città da premiare.
Per ulteriori approfondimenti e per leggere il dossier completo basta cliccare in questo link.
Riccardo Zingone 14/06/2026
Agri Med Europe, i Nebrodi accolgono il Mediterraneo
Lo spirito di Agri Med Europe 2026 e il valore dell'accoglienza
Una magnifica festa di popolo che accoglie, nel miglior modo possibile, il proprio Ospite. Questo in fondo è stato Agri Med Europe 2026: un enorme abbraccio corale nel quale un intero territorio ha voluto mostrarsi al mondo raccontando il meglio di sé. L'accoglienza della delegazione internazionale ha portato con sé diversi valori e significati che sconfinano dallo scontato momento di garbo istituzionale. Infatti, si è rafforzato il principio che il Mediterraneo deve essere interpretato come luogo di incontro e non di scontro, che i limiti territoriali devono essere superati dalla coesione tra i popoli e che la parola ospite, termine che nell'antichità raccoglieva contemporaneamente i concetti di "chi accoglie" e quello di "chi viene accolto", sanciva che il principio dell'accoglienza era un aspect inderogabile della dignità umana. Concetti duri da digerire in tempi nei quali si parla incessantemente di barriere, difese dei confini, distinzioni "razziali" ed etniche. Grazie all'attività politica della Commissione politica D-MED nell'ambito del rafforzamento del dialogo tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e all'ospitalità offerta da un piccolo lembo del magnifico comprensorio dei monti Nebrodi, si è offerto un eccezionale esempio di accoglienza, di confronto tra popoli e di amicizia reciproca.
Il Convegno: "Cosa serve dall'Europa per sostenere i produttori agricoli"
Agri Med Europe è stato dunque pensato e realizzato per dare visibilità ai Nebrodi attraverso i propri valori culturali e tradizionali e, in questo solco, si incanala perfettamente anche il comparto agroalimentare e ceramicolo in quanto espressione genuina dell'identità territoriale. Gli stand degli espositori (diciannove legati all'agroalimentare nebroideo e sei alle ceramiche stefanesi), accuratamente posizionati lungo le suggestive traverse che costeggiano la lunga via Vittorio Veneto di Santo Stefano di Camastra, si palesavano ai visitatori solo al loro passaggio e non era possibile dunque notarli a distanza. Anche questa immagine che, forse inconsapevolmente, gli organizzatori hanno offerto al pubblico è in qualche modo metafora del duro lavoro, silenzioso e talvolta poco visibile, che sta alle spalle di aziende che con fatica giornaliera mandano avanti la propria attività tra restrizioni, burocrazia e normative spesso poco comprensibili.
Il confronto istituzionale con l'on. Antoci e il marketing territoriale
Questi i temi emersi dal confronto tra produttori ed Europa nel corso dell'incontro avvenuto tra gli espositori presenti ad Agri Med Europe e l'on. Antoci ai piedi della Chiesa Matrice della città delle ceramiche. I numerosi interventi che si sono susseguiti hanno rafforzato l'esigenza che solo attraverso la collaborazione reciproca tra operatori e istituzioni, basata e supportata da un accurato piano di marketing territoriale, è possibile dare risposte concrete ai vari comparti che rappresentano l'ossatura sociale ed economica del territorio. Stimoli e sollecitazioni prontamente accolti dall'europarlamentare che, sostenitore e attuatore della "politica del fare", si è reso disponibile ad ascoltare con attenzione i produttori lavorando insieme ad un progetto di organizzazione complessiva del territorio che tenga conto delle esigenze, delle criticità ma anche delle enormi potenzialità che, talvolta, faticano ad esprimersi perché bisognose di supporti legati a piani di marketing al passo con i tempi.
Altrettanto interessante e densa di significati è stata la presenza dell'I.I.S. "A. Manzoni" di Mistretta attraverso la presenza dell'Istituto Alberghiero con sede a Santo Stefano di Camastra. La sinergia scaturita tra questa Istituzione e gli Operatori di Slow Food Nebrodi, materializzatasi con la presentazione di alcuni piatti rappresentativi del territorio, ha ulteriormente rafforzato il concetto che le tradizioni agroalimentari non vanno solamente custodite ma soprattutto tramandate da generazione in generazione, riconoscendo al cibo una forte valenza espressiva e identitaria.

L'inaugurazione ufficiale e le tradizioni popolari in festa
La forte carica emozionale che è seguita al taglio del nastro inaugurale per mano del presidente dell'Assemblea parlamentare dell'Unione, l'egiziano Mohamed M. Abou El Enein, e del Presidente della Commissione politica D-MED on. Giuseppe Antoci, è stata palpabile per tutta la durata dell'evento ed ha accompagnato la delegazione e il pubblico presente per tutta la durata della manifestazione, chiusasi in tarda serata. Un'emozione che si è trasformata rapidamente in stupore già dalle prime note musicali che hanno accompagnato lungo la città stefanese i suggestivi balli dei Giganti di Mistretta, iconici simboli identitari della città nebroidea a cui sono seguite le festose esibizioni del Gruppo folk Amastra, dell'Associazione musicale Santa Cecilia di Santo Stefano di Camastra, delle Cheerleaders dell'I.C. Tusa-Mistretta e del folto e colorato gruppo dei Giudei di San Fratello. Stupore, dicevamo, immediatamente evidenziato dal gran numero di telefonini protesi verso l'alto nel desiderio di raccogliere immagini uniche da mostrare al ritorno ai propri Paesi d'origine o da condividere immediatamente con dirette social offrendo, così, un'opportunità promozionale per il territorio eccezionale e ricca di significato.
Il messaggio finale: la centralità strategica dei Nebrodi e della Sicilia
Da queste sensazioni e suggestioni e dalle prospettive di sviluppo economico del territorio che ne scaturiscono, Agri Med Europe lancia dunque un forte messaggio: l'area nebroidea, forte della sua biodiversità e autenticità, può e deve svolgere un ruolo strategico nello sviluppo economico e sociale del territorio grazie alla riconosciuta e rafforzata centralità della Sicilia nell'ambito delle rotte commerciali ed economiche del Mediterraneo.
Quesi gli espositori presenti: Terre audaci, Gelateria artigianale Giovanni Alferi, Acquafico Garden, Dei Casabona, Il vecchio carro, Il Melograno, Il Cavaliere, La dispensa del massaro, Caseificio Albereto, Dolci tentazioni, Condotta Slow Food Nebrodi, A.Fioriglio, 24 Baroni, Li paternosci, Casaleni Natural Bio, Villa Colonna, Ceramiche Serravale, Nadal, Le Malagioie, Le terrecotte del sole, Nino Ferrigno, Zolea Art & Design.
halaesanebrodi 18/07/2024
Torremuzza-Murales La via del mare
Quando le istituzioni si incontrano, spesso, accadono cose belle. Se poi il tutto scaturisce dall'entusiasmo e dalla competenza di un affermato artista qual'è il prof. Domenico Boscia, docente presso il Liceo artistico regionale "Ciro Esposito" di Santo Stefano di Camastra, il risultato può essere davvero sorprendente.
Questo è ciò che è accaduto nel corso dell'anno scolastico 2023/2024 a Torremuzza, frazione balneare del comune di Motta d'Affermo (Me) dove, dalla sinergia tra il sindaco dott. Sebastiano Adamo e il Dirigente scolastico prof. Calogero Antoci, è stato realizzato uno splendido murales in ceramica dal titolo La via del mare, ispirato all'ambiente marino e alle specie che lo abitano.
Ci troviamo a Torremuzza, borgo marinaro poco distante da Santo Stefano di Camastra, la Città delle ceramiche, nota in tutto il mondo per i suoi splendidi manufatti decorati, sede scelta dall'eclettico prof. Boscia, artista oltre che docente, per favorire l'incontro tra le due istituzioni da cui è scaturito un magnifico esempio di arredo urbano: un anonimo muro di sostegno lungo una trentina di metri, grazie all'inventiva e abilità di un pool di disegnatori e decoratori della ceramica, si è magicamente trasformato e rigenerato dando vita ad una vera e propria opera d'arte.
Ecco, dunque, che il grigiore della muratura viene sconfitto da un'esplosione di colori e forme, anche tridimensionali, che descrivono l'ambiente marino con la flora e la fauna che lo rendono vivo: le maioliche raccontano di un pullulare di saraghi, polpi, calamari, ricci di mare, posidonie, stelle marine e triglie, sullo sfondo di un azzurrissimo e rasserenante mare. Ma descrive anche colorate barchette adagiate sull'arenile, tra vegetazione spontanea e pale di fichi d'india.
E' incredibile come l'apparente staticità dei soggetti raffigurati, attraverso lo sguardo attento del visitatore, trasmetta magicamente un dinamismo ed una vitalità sorprendenti, quasi ci si trovasse immersi nel fondale che il murales rappresenta e quindi se ne facesse parte attiva.
Siamo presenti, dunque, di fronte ad un magnifico esempio di rigenerazione urbana che, in realtà, si spinge oltre consegnando alla comunità torremuzzese e a chiunque posi lo sguardo sul murales un'autentica opera d'arte destinata ad essere ammirata e goduta nel tempo.
L'opera è stata realizzata dai proff. Domenico Boscia e Salvo Bartolotta, dagli allievi Giorgia Marasco, Maria Sol Moyano, Maria Giovanna Storniolo, Mara Todaro, Sara Saggio, Francesco Gangitano con la collaborazione della decoratrice Maria Rita Calì.