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Riccardo Zingone 16/01/2026 0
Gente di Halaesa Nebrodi: Chiara Dimaggio e la sua Domus Immobiliare
Riccardo Zingone 02/12/2025 0
Gente di Halaesa Nebrodi: Luciano Catania tra razionalità e verve umoristica
Nel vasto panorama di personalità che popolano i nostri luoghi e che, passo dopo passo, si sono conquistate un meritatissimo spazio di notorietà, spicca indubbiamente la figura di Luciano Catania, classe 1964. Forte di una lunga esperienza come segretario comunale iniziata in Piemonte e proseguita in vari comuni siciliani, è arrivato a ricoprire, dal 2019, il ruolo di segretario generale presso il comune di Enna.
Giornalista pubblicista dal 2023, è autore di numerose pubblicazioni sulla fiscalità degli enti locali, ha partecipato a numerosi corsi e convegni in materia ed è direttore scientifico del quindicinale de Il Sole 24 Ore ll Bollettino della Regione Sicilia.
Tuttavia, c'è un altro lato di Luciano che negli ultimi anni sta emergendo con sempre maggiore forza: una componente della sua personalità che io conosco bene, avendo condiviso con lui un lungo percorso scolastico e di antica amicizia. Si tratta della sua vena di scrittore umoristico.
Questa profonda passione, unita a un'indiscutibile inclinazione alla scrittura, lo ha portato a pubblicare Ameno – Considerazioni semiserie ed altre amenità (2022), Gente di un altro ero – Racconti bizzarri di una umanità smarrita (2023) e Gente di un altro ero(t)ismo – Racconti bizzarri su eroi non epici e trasgressori inattesi (2025).
I racconti "Ero un moderato" e "Ero una pessima persona", entrambi contenuti in Gente di un altro ero, hanno vinto il primo premio rispettivamente al Concorso Dacia Maraini 2023 e al Concorso Premio Piemonte Letteratura 2023. Con il racconto "L'artista dilettante", tratto dalla sua ultima opera, è entrato nella rosa dei finalisti del Premio Letterario Nazionale San Bonifacio.
Luciano: segretario comunale, esperto di tributi e autore affermato di racconti umoristici. L’aggettivo che più sembra rappresentarti è “eclettico”, poiché ti muovi con naturalezza in ambiti che, a prima vista, appaiono molto diversi tra loro. Ma queste realtà sono davvero così distanti, oppure esiste un filo conduttore che, in profondità, le unisce?
In materia di fiscalità o di diritto degli enti locali c’è poco da sorridere. Sebbene la fiscalità e il diritto degli enti locali siano materie complesse e raramente fonte di leggerezza, ciò che le attraversa è sempre l’umanità delle persone con cui mi confronto ogni giorno. Sono loro, con le loro difficoltà, le loro reazioni e le piccole grandi battaglie con la burocrazia, a offrire inconsapevolmente spunti che si trasformano in racconti umoristici. In questo senso, il filo conduttore non è nelle materie, ma nello sguardo: la capacità di osservare la dimensione umana anche dentro i contesti più tecnici e di coglierne il lato ironico, senza mai perdere rispetto per le persone.
Con il tuo ultimo racconto, Gente di un altro ero(t)ismo, hai inaugurato il tour di presentazioni a Milazzo lo scorso 30 novembre.
Sulla scia del successo di Gente di un altro ero, anche in questa nuova raccolta approfondisci l’umanità e le fragilità dei personaggi. Quanto c’è di invenzione narrativa nei tuoi racconti e quanto, invece, deriva da esperienze reali o situazioni vissute in prima persona?
Del mercurio si dice che è il più solido dei liquidi ed il più liquido dei solidi, delle mie storie posso dire che sono i più autobiografici tra i racconti di fantasia e i più inventati tra i racconti reali. Non c’è un racconto che narri una storia vera, ma non ne esiste uno che non abbia uno spunto preso dalla realtà. Alcuni spunti vengono dalla cronaca (i fotografi erotici che ritraggono le mogli a loro insaputa e ne pubblicano le foto sexy, o la boxeur che deve combattere con una rivale mascolina), altri da un ambito più familiare o amicale, altri ancora dall’osservazione della realtà. Dentro i miei racconti c’è molto della mia Mistretta vissuta principalmente nella fine del secolo scorso, ma anche dei paesi e delle città in cui ho abitato o semplicemente lavorato (ormai sono diventati davvero molti, forse troppi). Ci sono gli oggetti della mia adolescenza (gli occhiali reclamizzati dall’Intrepido che avrebbero dovuto far vedere le donne nude), le persone che ho incontrato, c’è il mio amore per il tennis, ci sono le persone a cui voglio bene, c’è la mia vita. Nessuna storia, però, è vera.
Nel corso della tua lunga esperienza di segretario comunale hai lavorato in contesti amministrativi molto diversi, incluse le aree interne della Sicilia, dove lo spopolamento e il declino sociale e culturale rappresentano temi particolarmente critici. Quali impressioni hai maturato durante il tuo percorso professionale e quali iniziative hanno adottato i Sindaci con cui hai collaborato per contrastare queste dinamiche?
Nel mio percorso ho osservato come lo spopolamento nelle aree interne della Sicilia non sia solo un dato demografico, ma un fenomeno che incide profondamente sulla vitalità sociale e culturale delle comunità. Lo spopolamento demografico innesca un progressivo impoverimento culturale, perché riduce la domanda e la sostenibilità di servizi e presìdi sociali. La chiusura di scuole, luoghi di incontro, cinema e teatri priva le comunità di spazi di formazione e socializzazione. Così i territori perdono vivacità, opportunità e capacità di trasmettere il proprio patrimonio culturale alle nuove generazioni. I Sindaci con cui ho collaborato hanno puntato sulla valorizzazione del patrimonio identitario e sostegno alle piccole imprese. Importanti sono stati anche gli interventi per migliorare i servizi essenziali e favorire il rientro dei giovani. Queste iniziative, pur tra molte difficoltà costituite principalmente da bilanci asfittici che non permettono politiche di ampia veduta, hanno contribuito a riattivare fiducia e partecipazione nelle loro comunità.
Il progetto di marketing territoriale del GMT™️ Halaesa Nebrodi, nato due anni fa, mira allo sviluppo turistico attraverso un percorso di rigenerazione delle comunità locali. L’idea di fondo è che, prima ancora di parlare di turismo, sia necessario preparare adeguatamente operatori, amministratori e cittadini, grazie anche a figure professionali come il Manager temporaneo di destinazione e il Coordinatore turistico territoriale. Come giudichi questo approccio formativo, partecipativo e strutturato dal punto di vista professionale?
Ritengo l’approccio del GMT™️ Halaesa Nebrodi particolarmente solido e lungimirante, perché riconosce che lo sviluppo turistico sostenibile nasce prima di tutto da una comunità preparata e consapevole. La formazione di operatori, amministratori e cittadini, affiancata da figure professionali dedicate, consente di costruire una visione condivisa e di consolidare competenze spesso carenti nei piccoli territori. Questo percorso partecipativo e strutturato crea le basi per un modello di gestione della destinazione più efficace, coordinato e capace di generare valore duraturo.
L’offerta turistica non può essere improvvisata: richiede professionalità, pianificazione e competenze elevate per risultare credibile e sostenibile. In un settore segnato da forte competitività, solo operatori preparati sanno valorizzare davvero le risorse del territorio e differenziarle rispetto ai concorrenti. Per questo la formazione e il coinvolgimento di figure qualificate diventano elementi imprescindibili di ogni strategia di sviluppo turistico.
Il modello proposto alle sette comunità del territorio punta a valorizzare le identità locali – i singoli “campanili” – lavorando al contempo a un progetto condiviso che porti alla nascita di una nuova destinazione turistica denominata Halaesa Nebrodi. Qual è la tua valutazione su questa strategia, anche alla luce della tua lunga esperienza all’interno della Pro Loco di Mistretta?
La strategia che valorizza le identità dei singoli “campanili” all’interno di una visione unitaria come Halaesa Nebrodi mi sembra particolarmente efficace. Nella mia esperienza con la Pro Loco di Mistretta, che ormai è vecchia di decenni, ho visto come ogni comunità custodisca patrimoni culturali, tradizioni e risorse uniche, che però da sole faticano a imporsi sul mercato turistico. Lavorare insieme, senza rinunciare alle specificità locali, permette di costruire un’offerta più ricca, riconoscibile e competitiva, capace di attrarre visitatori e generare benefici diffusi. È un modello che richiede dialogo e coordinamento, ma che può davvero trasformare i campanili in punti di forza di una destinazione condivisa.
Ritorniano alla tuo ultimo lavoro: perché nel titolo del libro c'è una "t" che balla un po'? Sembra una consonante perplessa. Nel tuo libro parli di eroismo o di erotismo?
La “t” che balla nel titolo non è un errore, in realtà oscilla perché si trova esattamente a metà strada tra eroismo ed erotismo e non sa bene in quale storia infilarsi. Diciamo che è una “t” indecisa, ma con molta personalità: tenta di aggiungere un pizzico di pepe alla raccolta di racconti, ma senza diventare mai licenziosa o pruriginosa. L’erotismo raccontato nel libro è tenero, paradossale e persino comico.
Halaesa Nebrodi 15/11/2025 0
Presentato alla BTE 2025 di Palermo il video promozionale del GMT™ Halaesa Nebrodi
Un grande traguardo per il GMT™ Halaesa Nebrodi!
Questo video, realizzato con maestria da Torrefilms e Realeyez srls, rappresenta un importante obiettivo raggiunto dal GMT™ Halaesa Nebrodi nel suo percorso di valorizzazione e promozione del territorio.
Si tratta di un progetto autofinanziato dagli Operatori aderenti al GMT™ Halaesa Nebrodi, reso possibile anche grazie al significativo contributo economico di due aziende del territorio: Mammana Group e Azienda Sacco Franca.
Il film è stato presentato in occasione della partecipazione del GMT™ HalaesaNebrodi alla BTE-Borsa del turismo extralberghiero 2025 di Palermo
Il nostro più sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito con passione e disponibilità, diventando protagonisti autentici di questa narrazione visiva e incarnando pienamente lo spirito collaborativo che anima il nostro progetto:
-Teresa Torcivia, con la sua straordinaria granita di limone seccagno di Pettineo;
-le piccole Maria Sole e Aurora, insieme alla loro mamma Katia, che hanno aperto le riprese del film con dolcezza e spontaneità;
-la famiglia Chiella-Mascarello, che ha messo a disposizione la propria abitazione durante la suggestiva Festa della Madonna della Luce di Mistretta;
-Sebar Cafè, per aver offerto la location ideale dove gustare un aperitivo all’insegna della convivialità;
-Carla Testa, Giuseppe Cacciato e i loro simpaticissimi amici, che hanno colorato di allegria le scene girate a Mistretta;
-Rosario Di Francesca di Castel di Lucio, storico maestro casaro e vero artista dei cavalli di caciocavallo (murriti), insieme all’intero staff dell’Azienda Sacco Franca;
-Giuseppina Azzolina de Al Passo di Eolo, il delizioso chioschetto ai piedi del Labirinto d’Arianna di Castel di Lucio, autentico punto di riferimento della gastronomia locale;
-Placido Presti, uno degli ultimi scalpellini che con tenacia e amore continua a operare nella propria terra, mantenendo viva un’arte antica.
-Filippo Fratantoni e la sua storica Fabbrica artigianale di ceramiche di Santo Stefano di Camastra.
Un grazie speciale va al nostro territorio, vero scrigno di bellezza, storia e tradizioni.
Un patrimonio prezioso da custodire, raccontare e tramandare con orgoglio, perché solo conoscendo le proprie radici si può costruire un futuro condiviso e sostenibile.
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Halaesa Nebrodi 03/11/2025 0
Il GMT™ Halaesa Nebrodi presente alla BTE di Palermo
Il progetto "Halaesa Nebrodi" sbarca alla BTE di Palermo: un modello per la rigenerazione delle aree interne
Il GMT™ Halaesa Nebrodi, nato appena due anni fa, si prepara a un traguardo significativo e il prossimo 15 e 16 novembre sarà protagonista alla BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero di Palermo, un evento chiave per il settore che si terrà presso il Cruise Terminal.
Raggiungere questa importante tappa non è stato facile. Il successo è frutto dell'entusiasmo degli operatori locali e del fondamentale contributo economico di due sponsor sensibili e motivati: Mammana Group e Azienda Sacco Franca. Grazie a questa sinergia, il Territorio ci sarà attraverso una proposta turistica integrata frutto del prezioso lavoro di scouting, organizzazione e coordinamento svolto dal CTT™ di Halaesa Nebrodi.
La BTE: un punto di riferimento per la sostenibilità del turismo
Giunta alla IX edizione, la BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero è organizzata da Confesercenti Sicilia con il patrocinio e la collaborazione di importanti istituzioni, tra cui la Regione Sicilia – Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, la Città di Palermo, la Città Metropolitana di Palermo e OTIE (Observatory of Tourism in the European Islands).
L'evento ha consolidato la sua leadership nel centro-sud Italia, interpretando al meglio le esigenze di chi promuove la sostenibilità turistica, con una particolare attenzione alle aree interne e ai territori meno battuti dalle rotte turistiche tradizionali. La BTE funge da cruciale elemento di congiunzione tra strutture ricettive, tour operator, agenzie di viaggi, promotori di esperienze e viaggiatori. Per il GMT™ Halaesa Nebrodi, la partecipazione a questa Borsa rappresenta dunque un naturale e importante punto di approdo.
Un percorso intenso per costruire la Destinazione Turistica
Il GMT™ Halaesa Nebrodi ha inteso, sin dall'inizio, creare e rafforzare il proprio brand come autentica Destinazione Turistica. Il percorso è stato intenso e ricco di tappe fondamentali:
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26 gennaio 2024: Presentazione ufficiale del progetto a Mistretta durante la tappa siciliana del Gran Tour dell’Ospitalità organizzato da Territori e Italianità, una community di professionisti ideata e coordinata su scala nazionale e internazionale da Andrea Succi con l'obiettivo di promuovere la Rigenerazione culturale e turistica delle aree interne.
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29 aprile 2024: Presentazione del sito web ufficiale
a Castel di Tusa.www.halaesanebrodi.it -
21 settembre 2024: Incontro a Castel di Lucio, durante il quale è stato proposto un Piano d’Azione ai Sindaci del Territorio.
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Primavera 2025: Pubblicazione del primo Catalogo di Prodotti Turistici in collaborazione con il Tour Operator Aura Mundi di Katia Mastroeni.
Questo lavoro è stato costantemente supportato da una presenza attiva sui canali social (Facebook e Instagram), con la produzione di contenuti professionali grazie alla preziosa collaborazione di Living Sikelia e Il mondo attraverso di Salvatore Marra.

Halaesa Nebrodi: tra B2B, spazi espositivi e seminari
Il costante impegno di oltre venti Operatori e il lavoro del CTT™ – Coordinatore Turistico Territoriale convergono ora nella partecipazione alla BTE di Palermo, dove il progetto Halaesa Nebrodi sarà presente in forma completa:
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Un spazio espositivo dedicato per incontrare i visitatori e gli addetti ai lavori.
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L’accesso all’area B2B, fondamentale per avviare rapporti commerciali con tour operator nazionali e stranieri.
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Una presenza attiva con uno speech nel corso del seminario Strumenti bottom-up per competere, previsto per sabato 15 alle ore 17.30. L'esperienza di Halaesa Nebrodi sarà presentata come un concreto modello di rigenerazione delle aree interne.
Durante l'evento, sarà anche presentato un video promozionale del progetto, realizzato da Emanuele Torre di Torre Films.
Un futuro per le aree interne
In un'epoca in cui le mete tradizionali soffrono l'overtourism, le vaste aree interne – custodi di patrimoni materiali e immateriali di immenso valore – necessitano di modelli organizzativi efficaci, il modello GMT™ è la risposta a una domanda turistica sempre più attenta all'esperienza autentica e al contatto intimo con le Persone e il Territorio. È un modello replicabile che intendiamo proporre su scala regionale forti dell'esperienza vissuta nella nostra area e che dalle future sinergie può trovare ulteriore e reciproco slancio.
Gli anni che verranno saranno cruciali per tracciare la rotta del futuro delle splendide comunità coinvolte.
“Viaggiare significa aggiungere vita alla vita.” – Gesualdo Bufalino
Riccardo Zingone 19/10/2025 0
Giornata di Studio dedicata all'archeologo Sebastiano Tusa
"Storia e archeologia tra Amastra e Halaesa - Giornata di Studio in memoria di Sebastiano Tusa": questo il titolo dell'interessante incontro svoltosi il 18 ottobre a Mistretta presso il Salone del Circolo Unione moderato dal giornalista di Telemistretta dott. Giuseppe Cuva.
Lo storico sodalizio, insieme all'emittente Telemistretta e sotto la sapiente regia del dott. Salvatore Antoci, ha saputo cogliere l'opportunità di mettere a confronto i comuni di Mistretta e Tusa, sui cui territori sorgono due siti archeologici di grande importanza e spessore: Amastra e Halaesa.La presentazione è stata affidata al dott. Salvatore Antoci che, nel tracciare l'excursus che ha portato all'evento, ha voluto sottolineare come tutto il comprensorio necessiti di azioni di sviluppo economico e sociale, ponendo l'accento sull'importanza che rivestono i due siti archeologici quali elementi di sviluppo turistico.
Concetti espressi anche dal Presidente del Circolo Unione, geom. Mario Di Franco, sottolineando come questi eventi, insieme ad altri quali il Premio Maria Messina e il Premio Giuseppe Cocchiara, siano strumenti utili a trasmettere memoria e conoscenza, nonché una significativa riflessione per segnare, attraverso il passato, una traccia per il futuro.
Molto sentito e pertinente l'intervento di monsignor Michele Giordano, Presidente dell'Associazione Telemistretta, che ha invitato tutti i presenti, e anche chi era collegato in diretta, a sostenere con determinazione l'emittente a diffusione regionale in quanto espressione e voce del Territorio. Monsignor Giordano ha inoltre ribadito quanto sia necessario rafforzare l'unione tra i comuni e tra i territori lavorando proficuamente al di fuori dei campanilismi.
L'intervento del sindaco di Mistretta, dott. Sebastiano Sanzarello, si è concentrato sull'importanza che riveste l'ambito archeologico per le due città di Mistretta e di Tusa che, insieme all'antica Calacte (l'odierna Caronia), hanno rappresentato nel passato un importante punto di sbocco commerciale e culturale tra entroterra e costa tirrenica. È verosimile che le origini della città siano fenicie in quanto questo popolo, pur provenendo dal mare, era solito installare insediamenti nel vicino entroterra a protezione dei propri interessi commerciali.
L'importanza dell'intimo rapporto esistente tra entroterra, costa e rotte marittime - continua Sanzarello - fu perfettamente intuita da Sebastiano Tusa che indirizzò gran parte del suo lavoro a studiare i reperti sommersi, convinto che fossero testimoni anche della storia delle comunità dell'entroterra. Sanzarello, riportando l'attenzione sul sito archeologico di Amastra, ha evidenziato come la sua attività amministrativa abbia rivolto grande attenzione agli scavi passati e presenti effettuati nell'area del Castello arabo-normanno, pur nella consapevolezza che, data la stratificazione trimillenaria del centro abitato, la maggior parte dei tesori sono e resteranno nascosti nel sottosuolo, a differenza di Halaesa che è sorta in un sito completamente diverso dall'attuale Tusa. Sanzarello ha anche ribadito che, attraverso intensi rapporti con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina, saranno avviate ulteriori ricerche archeologiche nel sito del Castello.
L'azione del comune di Tusa - continua l'Avv. Angelo Tudisca, Sindaco della città - è da alcuni decenni concentrata sull'approfondimento della storia di Halaesa Arconidea, città siculo-greca fondata nel 403 a.C. Il sito, negli ultimi anni, è stato oggetto di nuovi scavi che hanno riportato alla luce un complesso termario di notevole importanza e, nonostante lo scetticismo di alcuni, anche l'antico teatro.
Tudisca ha anche sottolineato l'importanza del rapporto scaturito dalle convenzioni stipulate con diversi atenei nazionali e internazionali e il ruolo fondamentale svolto dal compianto prof. Tusa che ha sempre accompagnato e sostenuto in questa direzione l'attività amministrativa. Investiamo molto sui giovani - continua Tudisca - e da alcuni anni, nell'ottica di sensibilizzarli verso l'archeologia, organizziamo dei campi estivi ospitando decine di ragazzi, facendoli avvicinare al mondo antico attraverso il sito di Halaesa.
L'intervento del prof. Giovanni Travagliato, storico dell'arte, si è concentrato sull'enorme quantità di lavoro prodotto da Sebastiano Tusa nel corso degli anni, facendolo diventare un vero pilastro dell'archeologia moderna. Sebastiano Tusa - continua Travagliato - ha saputo inquadrare il mar Mediterraneo non solo come luogo di scontro ma anche di incontro, e perciò ci lascia un'eredità dall'enorme valore che dobbiamo essere in grado di custodire e trasmettere alle nuove generazioni. Spesso siamo portati a ricordare gli eroi morti in guerra - dice Travagliato - ma bisogna restituire il giusto valore anche ai morti in pace, a partire dai mistrettesi illustri, da Tommaso Aversa a Maria Messina, Giuseppe Cocchiara e tanti altri amastratini che hanno servito e studiato il territorio al fine di trasmettere storia, cultura e tradizioni antiche alle nuove generazioni.
Il prof. Aurelio Burgio, docente di Archeologia presso l'Università di Palermo a artefice degli ultimi ritrovamenti nel sito di Halaesa, ha quindi evidenziato l'importanza dell'intero territorio dei Nebrodi occidentali, ricordando l'importanza avuta nel corso dei secoli di altri importanti insediamenti quali quello di Calacte-Caronia, Apollonia-San Fratello e di Aluntium-San Marco d'Alunzio. Già nei tempi antichi erano presenti e vive intense sinergie tra comunità diverse - sottolinea Burgio - ed oggi i rinvenimenti archeologici possono diventare un efficace elemento per contrastare lo spopolamento dei borghi e restituire vitalità alle comunità riprendendo il filo della storia. Bisogna ricordare - continua Burgio - che la Convenzione di Faro si pone l'obiettivo di attivare i cittadini affinché partecipino alle scoperte archeologiche, invito prontamente raccolto dalla professoressa Maria Grazia Antinoro, presente tra il pubblico, Preside dell'I.S.S. Alessandro Manzoni pronta a sensibilizzare i propri studenti verso il mondo dell'archeologia.
Questi momenti d'incontro - conclude Burgio - rappresentano delle prospettive attraverso le quali possiamo tracciare insieme il futuro.
La conclusione dell'intenso pomeriggio è stata affidata alla dottoressa Valeria Li Vigni Tusa, moglie del prof. Tusa, archeologa, attuale Soprintendente del mare e Presidente della Fondazione Sebastiano Tusa.
La brillante iniziativa ha individuato nel compianto prof. Sebastiano Tusa un filo conduttore eccezionale in quanto il marito ha rappresentato e rappresenta una figura autorevole del mondo archeologico internazionale.
A lui si devono-ci ricorda la moglie- il rinvenimento del Satiro danzante di Mazara, delle Teste Imperiali di Pantelleria, del Kouros ritrovato di Lentini, dei Rostri della Battaglia delle Egadi.
Sebastiano - ci dice Li Vigni Tusa - è stato il promotore dell'l'istituzione di 27 musei sommersi, autentici itinerari culturali subacquei fruibili col sistema del telerilevamento e della realtà virtuale aumentata, onorando, in questa maniera, la visione per cui da sempre egli aveva lottato riguardo i rinvenimenti archeologici subacquei, intesi come patrimonio di tutti e di cui tutti noi dobbiamo esserne i custodi. Partendo proprio dai pescatori - continua Li Vigni nel suo intervento - poiché molto spesso sono loro gli scopritori di queste memorie nascoste nel fondo del mare, persone di eccezionale importanza con le quali mio marito riusciva a cucire intensi rapporti collaborativi. Allo stesso modo amava rapportarsi con cittadini, amministratori, associazioni e istituzioni, essendo tutti parte di un grande progetto di rigenerazione culturale della storia e della memoria dei popoli che hanno vissuto, abitato e tracciato il Mediterraneo.
Mio marito - prosegue Li Vigni Tusa - amava profondamente Mistretta, alla quale era legato da un rapporto sincero e intimo trasmessogli dal padre Vincenzo nato a Mistretta, anche lui archeologo di grande spessore.
Alcuni appuntamenti quali la festa di San Sebastiano e della Madonna della Luce erano momenti imperdibili per mio marito: pur non nato a Mistretta, ha sempre sentito e coltivato un forte legame con la città che ha dato i natali al padre e che frequentava da bambino.
Alla sua morte abbiamo sentito la necessità di dare continuità all'enorme lavoro svolto negli anni da Sebastiano attraverso l'istituzione della Fondazione Sebastiano Tusa perché vogliamo rendere memoria agli oltre 700 scritti elaborati da mio marito e continuare nella traccia indelebile da lui indicata nel corso di decenni di incessante ed entusiasmante lavoro.
L'attività della Fondazione è molto intensa si sviluppa attraverso rapporti con le istituzioni e le comunità grazie all''organizzazione di seminari, laboratori e rassegne.
La Sicilia-conclude Li Vigni Tusa-è un acquarello composto da colori forti e colori tenui e tutti noi ne siamo i custodi.
Sebastiano Tusa scomparve prematuramente e tragicamente in un incidente aereo a Bishoftu in Etiopia il 10 marzo 2019, un volo che lo avrebbe portato a Malindi per partecipare a una conferenza UNESCO nella veste di Assessore della Regione Sicilia ai beni Culturali. A lui si deve da parte della Regione Sicilia l'istituzione della Soprintendenza del mare nel 2004.
Halaesa Nebrodi 18/10/2025 0
Mistretta capitale della Memoria Popolare: il Folklore diventa Patrimonio Nazionale
Mistretta ha ottenuto il prestigioso titolo nazionale di “Città del Folklore 2025”, un riconoscimento attribuito dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP), che sottolinea il valore universale del suo patrimonio demo-etno-antropologico, tramandato con passione attraverso secoli di tradizioni popolari e religiose. Quest’onorificenza, decisa dalla FITP con voto unanime, nasce da una proposta della Giunta Comunale e si collega direttamente agli sforzi dell’Amministrazione e delle associazioni locali nella salvaguardia, valorizzazione e trasmissione del patrimonio etnografico alle nuove generazioni.

Motivazioni e valore del riconoscimento
Nella motivazione ufficiale, la FITP evidenzia come Mistretta, già nota per aver dato i natali all’antropologo Giuseppe Cocchiara, si distingue per la capacità di custodire e tramandare riti che trovano massima espressione nella Settimana Santa, nella Festa di San Sebastiano, nella Danza dei Giganti e nelle tante ricostruzioni devozionali che fondono sacro e profano in un linguaggio civile di identità e appartenenza. Ruolo fondamentale in questa trasmissione di valori è svolto dal Centro Studi Amastra, protagonista nella ricerca e diffusione delle tradizioni locali. Il riconoscimento è anche un omaggio alla coralità e passione con cui la comunità mistrettese custodisce memoria, coesione e identità, rendendo vivo il patrimonio folklorico nazionale.
La cerimonia e la serata del Folklore
Il riconoscimento è stato celebrato nel corso di una cerimonia ufficiale al Cine Teatro “Falcone e Borsellino”, gremito di pubblico. Durante la serata si è tenuto anche un Consiglio comunale straordinario che ha ratificato formalmente il conferimento del titolo.
Dopo la seduta, il teatro si è trasformato in un palcoscenico di musica, colori e tradizioni: hanno preso parte gli studenti di Mistretta e Tusa, il gruppo di canto popolare Le Matriosche di Palermo, il cantastorie Luigi Pino di Catania e il Centro Studi Amastra, da sempre protagonista nella promozione culturale locale. (fonte Quadrochiaro.it)
Halaesa Nebrodi 05/10/2025 0
Giuseppina Azzolina conquista il Premio "Imprenditoria e Management" 2025
Riconoscimento per l'Imprenditoria Giovanile ad una Operatice di Halaesa Nebrodi
L'anno in corso continua a riservare piacevoli sorprese al Territorio, al GMT™ Halaesa Nebrodi e agli Operatori che ne fanno parte.
Dopo aver raccontato recentemente di Elisa Cerrito e dell'Azienda agricola Il Melograno di Motta d'Affermo, che si è aggiudicata un prestigioso premio nell'ambito dell'apicoltura (link all'articolo), il quattro ottobre un'altra giovane imprenditrice di Halaesa Nebrodi ha ottenuto un importante riconoscimento. Si tratta di Giuseppina Azzolina di Castel di Lucio, premiata nell'ambito della quarta edizione del concorso "Una di tante", organizzato dalla Pro Loco di Nicosia.
Giuseppina Azzolina e il suo chiosco, "Al passo di Eolo", hanno infatti vinto il premio nella sezione Imprenditoria e management. Un importante riconoscimento assegnato su segnalazione del Sindaco di Castel di Lucio, Giuseppe Giordano, che in questa maniera ha voluto dare il giusto merito alla giovanissima imprenditrice castelluccese di venticinque anni. Ricordiamo che nella precedente edizione un'altra imprenditrice castelluccese, Franca Sacco, è stata premiata per la sua attività nel settore caseario e, nel medesimo anno, il premio Imprenditoria e management è stato assegnato all'imprenditrice mistrettese Maria Grazia Insana.
Una Scelta di Cuore e Coraggio
Come tanti giovani coetanei, a un certo punto della sua vita Giuseppina si è trovata a un bivio: partire o rimanere? L'amore per la sua terra, per la sua famiglia e per il suo paese sono diventati fattori determinanti nella sua difficile scelta. La sua decisione è stata ferma: Castel di Lucio, un paese montano di poco più di 1200 abitanti arroccato sui Monti Nebrodi, è stata e continuerà a essere la sua casa.
"Una scelta coraggiosa, affatto scontata e che ha avuto una ripercussione importante su tutta la comunità" - ha sottolineato il Sindaco durante la premiazione - "perché col suo gesto ha restituito dignità al paese".
La Nascita de "Al passo di Eolo"
La famiglia di Giuseppina possiede un terreno a pochi minuti dalla celebre installazione di land art, Il Labirinto di Arianna, una meta molto frequentata che fa parte di Fiumara d'arte, il Parco a cielo aperto di arte contemporanea più esteso d'Europa.
Su questo terreno, collocato su un cocuzzolo esposto ai quattro venti con una vista mozzafiato, nasce nel 2021 Al passo di Eolo, un piccolo chiosco a conduzione familiare dove Giuseppina e Mimma, la dinamica mamma, curano la cucina e accolgono gli ospiti.
Al passo di Eolo si distingue fin dalla nascita per i suoi menù, un tripudio della cucina siciliana: dai taglieri di salumi e formaggi freschi a piatti più sostanziosi come panini con salsiccia e ricotta. Non mancano le delizie dolciarie, come i cannoli freschi, il tutto servito con bevande rinfrescanti o un buon caffè. I piatti vengono spesso presentati su taglieri di legno unici, scolpiti a mano a forma di labirinto, aggiungendo un tocco speciale all'esperienza. Anche sui taglieri c'è, in qualche maniera, il marchio di famiglia, giacché sono realizzati a mano dal papà falegname che, ovviamente, ha realizzato tutte le strutture in legno. 
Da quel momento in poi Al passo di Eolo diventa un autentico punto di riferimento per il territorio e per il paese di Castel di Lucio perché, come ricorda il Sindaco, "crea Valore unendo Arte, Territorio e Prodotti gastronomici di pregio, ma è anche un importante punto informativo a servizio dei viaggiatori".
"Il mio è un premio che nasce da lontano, frutto di grandi sacrifici e sostenuto dalla vicinanza di tutta la mia famiglia" - racconta emozionata Giuseppina - "Ho deciso di rimanere e investire sul Territorio ed è al Territorio che dedico questo premio".
Parole bellissime e cariche di significato, che vogliono essere un esempio per chi vuole fare del proprio Territorio la sua Casa.
Riccardo Zingone 01/10/2025 0
I Monti Iblei incontrano i Monti Nebrodi in un interessante percorso gastronomico
Halaesa Nebrodi: Un Viaggio di Sapori tra Iblei e Nebrodi
Tra gli obiettivi fondamentali del CTT™ Coordinatore Turistico Territoriale di Halaesa Nebrodi vi è la generazione di rapporti collaborativi tra e con gli Operatori, perche le persone sono e fanno la Destinazione. Il suo "genius loci" è caratterizzato dalle diversità offerte dai singoli comuni, che beneficiano di un effetto catalizzatore e moltiplicatore quando vengono messi in sinergia. Nel percorso avviato da alcuni anni, ho incontrato e incrociato tantissime persone: operatori, amministratori, viaggiatori. Creare o rafforzare sinergie e relazioni diventa dunque un momento fondamentale nella crescita sociale ed economica del Territorio. La storia che voglio raccontarvi oggi ha delle sfumature molto interessanti che, a mio parere, meritano un approfondimento coinvolgendo, in prima persona, tre dei nostri Operatori.
Il Gusto dell'Eccellenza: L'Incontro con Èstro Restaurant
Giuseppe Luparelli (chef) e Lorenzo Sorrentino (pastry chef) sono i titolari di Èstro Restaurant di Palazzolo Acreide (SR). La loro cucina, pur saldamente legata alla pregevole gastronomia dei Monti Iblei, è piacevolmente aperta a influenze regionali, nazionali e internazionali. La stagionalità è un elemento fondante della loro filosofia, mentre l'innovazione e la reinterpretazione dei piatti in chiave contemporanea rappresentano il valore aggiunto che il team offre ai propri clienti.
In questo continuo percorso di arricchimento e costante miglioramento, Giuseppe e Lorenzo sono alla ricerca di nuovi spunti per impreziosire i propri piatti e, perché no, inventarne di nuovi. Spinti da questa passione, decidono di contattare Halaesa Nebrodi alla ricerca di sapori e tradizioni gastronomiche del nostro territorio.
La richiesta è semplice: visitare da lì a pochi giorni alcune aziende del territorio alla ricerca di prodotti locali d'eccellenza e, se possibile, unici.
Organizzazione del Mini-Tour
Abbiamo ragionato insieme su come organizzare e ottimizzare il mini-tour, vista la lunga distanza tra Halaesa Nebrodi e gli Iblei e il relativamente poco tempo a disposizione. Abbiamo stilato un programma di tre tappe: la visita a due aziende e un pranzo a Mistretta.
Tappa 1: La Provola D.O.P. dell'Azienda Antonio Fioriglio
La prima azienda visitata da Giuseppe e Lorenzo si trova nel territorio di Mistretta, lasciando la SS 117 pochi chilometri dopo aver superato Serra Merio (1093 mt). Si tratta dell'Azienda agricola zootecnica Antonio Fioriglio, nota ovunque per la celebre Provola dei Nebrodi D.O.P. Qui, immersa nei 100 ettari di verdi e incontaminati pascoli del Parco dei Nebrodi (zona B), sorge l'azienda, forte di una lunga storia familiare che nasce nel 1890, giunta adesso alla quinta generazione.
Ad accogliere Giuseppe e Lorenzo c'è Biagio, figlio di Antonio, che, insieme al fratello Paolo, si dedica con amore e dedizione all'azienda di famiglia. La prova d'assaggio è stata "tosta": oltre l'immancabile Provola dei Nebrodi D.O.P., Biagio ha proposto un ricco vassoio composto da altri formaggi vaccini stagionati e non, una tiepida ricotta fresca appena prodotta e, ciliegina sulla torta, la pregevole ricotta infornata, regina di diversi piatti isolani, tra cui la celeberrima Pasta alla Norma.
Tappa 2: Sapori Autentici al Turismo Rurale SESIMA
Essendo ormai quasi ora di pranzo, i nostri Giuseppe e Lorenzo hanno lasciato l'azienda Fioriglio tra il placido scampanio delle vacche e si sono diretti verso il Turismo rurale SESIMA.
L'antico casale si trova lungo la SS 117, all'ingresso di Mistretta provenendo dall'entroterra. Lo scenario è mozzafiato: lo sguardo si perde tra i pascoli della grande vallata fino ad arrivare alle cime dei Monti Nebrodi, resi verdi da antichi e lussureggianti boschi.
Qui, i due chef hanno incontrato Simona Di Gregorio, padrona di casa e responsabile della cucina. Nonostante il generoso spuntino precedente, c'è stato spazio per dei bucatini freschi con Suino nero dei Nebrodi e una sontuosa Fiorentina dei Nebrodi da condividere. Un ottimo modo per entrare in contatto con le eccellenti carni nostrane.
Tappa 3: Innovazione e Tradizione con il Salame di Capra Messinese
Il viaggio dei nostri amici chef è proseguito alla volta di Santo Stefano di Camastra, incuriositi dalle notizie riguardanti il recente lancio di un nuovo prodotto: il salame di Capra messinese di cui ci siamo occupato recentemente in questo articolo.
L'Azienda di Antonino Mallaci Bocchio, ubicata nel territorio di Cerami, a ridosso di quello mistrettese, ha introdotto ufficialmente sul mercato un prodotto innovativo che, in realtà, ha solide radici nel passato e nella tradizione dei Nebrodi. Il punto vendita, La dispensa del Massaro, è situato proprio nella Città delle ceramiche, e qui Giuseppe e Lorenzo sono stati accolti da Antonino che ha presentato loro, oltre al salame di Capra e a quello di Suino nero dei Nebrodi, anche una serie di prodotti caseari derivati dal latte di capra.
La Missione è Compiuta
Questo il racconto di una giornata eccezionale dedicata alla promozione del territorio, ma ciò che più conta sono le sensazioni raccolte da Giuseppe e Lorenzo:
"Oggi abbiamo fatto un viaggio alla scoperta della Sicilia autentica, quella fatta di antichi sapori e tradizioni. La prima azienda, quella di Antonio, Biagio e Paolo, ci ha fatto scoprire prodotti di grande valore ma anche persone dal cuore grande. Lasciando la SS 117 e seguendo il navigatore ci eravamo persi, ma grazie alla disponibilità di Antonio siamo riusciti a raggiungere l'azienda (N.d.R.: a meno che non si disponga di un fuoristrada, per raggiungere l'azienda è consigliabile arrivare alle porte di Mistretta e dirigersi verso Contrada Fontana Murata). L'accoglienza è stata ottima come tutti i prodotti che abbiamo assaggiato, soprattutto la ricotta infornata che abbiamo trovato speciale e diversa da quella che utilizziamo dalle nostre parti. Il suo gusto delicato ci ha piacevolmente colpiti.
Allo stesso modo il pranzo da SESIMA è stato all'altezza delle aspettative e ci ha stimolato delle nuove idee gastronomiche, così come conoscere i prodotti di capra provenienti dall'azienda di Antonino a Santo Stefano di Camastra ci ha convinti a sperimentare e proporre qualcosa di nuovo ai nostri ospiti.
Il nostro menù, già ricco di prodotti d'eccellenza, sarà impreziosito da una Pasta fresca con ragù di capra e spolverata con ricotta infornata."
Dunque, missione compiuta! I Monti Iblei si sposano con i Monti Nebrodi attraverso un piatto unico che unisce due mondi affascinanti della nostra splendida Isola.
