L'azienda Il Melograno eccellenza tra i Mieli Millefiori di Sicilia

L'Azienda premiata grazie a due mieli primaverili considerati "Eccellenti" dai giudici dell' A.R.A.S

Elisa Cerrito e Riccardo Presti nel corso della premiazione

Halaesa Nebrodi 29/09/2025 0

L’importante riconoscimento è arrivato in occasione del Concorso Millefiori Siciliani, tenutosi a Sortino (SR) il 26 settembre 2025 e organizzato dall’ A.R.A.S. – Associazione Regionale Apicoltori Siciliani.
La commissione esaminatrice ha valutato 86 campioni provenienti da tutta la Sicilia, frutto del lavoro appassionato di numerosi apicoltori che hanno presentato le eccellenze della loro produzione, sottoponendole a una rigorosa selezione.

Al termine delle prove di assaggio sono stati selezionati 35 mieli, di cui 14 hanno ricevuto la menzione di "eccellente" e 21 quella di "ottimo".

Le notizie riguardanti il nostro territorio, rappresentato dall’Azienda Agricola Il Melograno di Elisa Cerrito, sono state particolarmente lusinghiere: l’azienda si è aggiudicata il primo e il quarto premio nella categoria Mieli Millefiori Siciliani Primaverili.

Un grande motivo di orgoglio, non solo personale per Elisa Cerrito e Riccardo Presti che da anni portano avanti un percorso virtuoso basato sul rispetto delle tradizioni locali e su una produzione d’eccellenza derivante dalla grande varietà di piante che coltivano, ma anche per la grande valenza sociale del progetto a cui da anni si dedicano attraverso i rapporti con la Fondazione Exodus di don Mazzi e i tanti incontri dedicati agli studenti nei quali raccontano, con grande entusiasmo, il "meraviglioso mondo delle api".

 “Una valutazione di pregio che non mette solo in luce la nostra dedizione come apicoltori ma che conferma, ancora una volta, il valore e la ricchezza dei luoghi in cui crescono e si nutrono le nostre preziose amiche api: il territorio di Motta d’Affermo e dintorni” – dichiara Elisa, dinamica Operatrice del GMT™ Halaesa Nebrodi – sottolineando ancora una volta come la biodiversità, il rispetto per la natura e l’autenticità del nostro territorio trovino una naturale espressione anche nella produzione del miele e dei suoi derivati.


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Halaesa Nebrodi 23/04/2025

Amastra per leggere a Mistretta dal 23 aprile al 23 maggio


Mistretta sta consolidando la sua posizione di importante polo culturale nella regione dei Nebrodi. Dopo il successo della sua edizione inaugurale nel 2024, torna l'evento intitolato "Amastra che legge in festa 2025, il Festival del Libro e della Lettura".

Con il patrocinio del Comune di Mistretta e la collaborazione di numerose associazioni locali e istituzioni educative, l'evento promette di rafforzare la profonda sensibilità culturale già dimostrata dalla comunità amastratina verso i libri e la cultura. Questa caratteristica ha permesso a Mistretta di competere come finalista per Capitale Italiana del Libro 2025 attraverso un progetto di grande valore culturale, sociale e identitario, nato dal suo riconoscimento come "Città che Legge" nel 2024 da parte del Cepell.

Il libro, dunque, è al centro dell'attenzione per un intero mese ricco di mostre, presentazioni, letture, laboratori didattici e dibattiti. Così, nell'ambito del "Maggio dei Libri", sarà interpretato non solo come strumento di diffusione culturale, ma anche di coesione sociale e crescita.

I festeggiamenti iniziano il 23 aprile con la mostra "M'illumino leggendo", parte della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore, organizzata dall'I.C. Tusa-Mistretta presso la Biblioteca Comunale. Seguirà un interessante dialogo, interamente in dialetto mistrettese, intitolato "Mistretta, Identità e Racconto", che vedrà protagonisti il giornalista del Corriere della Sera Alessio Ribaudo e Vito Ribaudo, Direttore Risorse Umane di RCS. Nei giorni successivi, si incontreranno diversi autori, tra cui Margherita Neri, Sara Magnoli, Tea Ranno, Mariangela Biffarella, Francesca Maccani, Mattia Corrente e Massimiliano Città.

L'iniziativa si avvale della preziosa collaborazione dell'Associazione Pro Loco Mistretta APS, dell'Istituto Comprensivo Tusa-Mistretta, dell'IIS A. Manzoni Mistretta, della Libreria Capitolo 18, dell'Associazione Hakuna Matata, dell'Associazione La Valle delle cascate di Mistretta e della sezione FIDAPA di Mistretta.

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halaesanebrodi 18/07/2024

Torremuzza-Murales La via del mare

Quando le istituzioni si incontrano, spesso, accadono cose belle. Se poi il tutto scaturisce dall'entusiasmo e dalla competenza di un affermato artista qual'è il prof. Domenico Boscia, docente presso il Liceo artistico regionale "Ciro Esposito" di Santo Stefano di Camastra, il risultato può essere davvero sorprendente.
Questo è ciò che è accaduto nel corso dell'anno scolastico 2023/2024 a Torremuzza, frazione balneare del comune di Motta d'Affermo (Me) dove, dalla sinergia tra il sindaco dott. Sebastiano Adamo e il Dirigente scolastico prof. Calogero Antoci, è stato realizzato uno splendido murales in ceramica dal titolo La via del mare, ispirato all'ambiente marino e alle specie che lo abitano.
Ci troviamo a Torremuzza, borgo marinaro poco distante da Santo Stefano di Camastra, la Città delle ceramiche, nota in tutto il mondo per i suoi splendidi manufatti decorati, sede  scelta dall'eclettico prof. Boscia, artista oltre che docente, per favorire l'incontro tra le due istituzioni da cui è scaturito un magnifico esempio di arredo urbano: un anonimo muro di sostegno lungo una trentina di metri, grazie all'inventiva e abilità di un pool di disegnatori e decoratori della ceramica, si è magicamente trasformato e rigenerato dando vita ad una vera e propria opera d'arte.
Ecco, dunque, che il grigiore della muratura viene sconfitto da un'esplosione di colori e forme, anche tridimensionali, che descrivono l'ambiente marino con la flora e la fauna che lo rendono vivo: le maioliche raccontano di un pullulare di saraghi, polpi, calamari, ricci di mare, posidonie, stelle marine e triglie, sullo sfondo di un azzurrissimo e rasserenante mare. Ma descrive anche colorate barchette adagiate sull'arenile, tra vegetazione spontanea e pale di fichi d'india. 
E' incredibile come l'apparente staticità dei soggetti raffigurati, attraverso lo sguardo attento del visitatore, trasmetta magicamente un dinamismo ed una vitalità sorprendenti, quasi ci si trovasse immersi nel fondale che il murales rappresenta e quindi se ne facesse parte attiva.
Siamo presenti, dunque, di fronte ad un magnifico esempio di rigenerazione urbana che, in realtà, si spinge oltre consegnando alla comunità torremuzzese e a chiunque posi lo sguardo sul murales un'autentica opera d'arte destinata ad essere ammirata e goduta nel tempo. 
L'opera è stata realizzata dai proff. Domenico Boscia e Salvo Bartolotta, dagli allievi Giorgia Marasco, Maria Sol MoyanoMaria Giovanna Storniolo, Mara TodaroSara Saggio, Francesco Gangitano con la collaborazione della decoratrice Maria Rita Calì.
 

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Halaesa Nebrodi 16/02/2026

La Pasta Reale di Mistretta accende un interessante confronto sui social

"A Mistretta si riaccende l’attenzione su uno dei simboli più identitari della tradizione dolciaria locale: la Pasta Reale. In questi giorni il dott. Riccardo Zingone ha formalizzato al Sindaco del Comune di Mistretta, dott. Sebastiano Sanzarello, la richiesta di avvio del procedimento per l’inserimento della “Pasta Reale di Mistretta” nell’elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), ai sensi della normativa vigente.

Un patrimonio identitario della comunità

La Pasta Reale rappresenta una delle espressioni più autentiche della cultura gastronomica amastratina e dell’area dei Nebrodi. Preparata con mandorle finemente tritate e lavorate artigianalmente fino a ottenere un impasto compatto e oleoso, essa costituisce la base di numerose specialità: dalla pasta reale cotta o cruda all’agnello pasquale, fino alla celebre frutta martorana.

La lavorazione, tramandata di generazione in generazione, custodisce saperi e tecniche che variano da produttore a produttore, rendendo ogni interpretazione unica pur nel rispetto di una tradizione condivisa. Proprio questa trasmissione familiare e artigianale, mai completamente svelata nei suoi “segreti”, contribuisce a preservarne l’esclusività e il valore culturale.

La richiesta di avvio del procedimento

Nella sua istanza ufficiale, Zingone sottolinea come la Pasta Reale di Mistretta non sia soltanto un prodotto dolciario, ma un elemento identitario radicato nella memoria collettiva della comunità. La richiesta mira a tutelarne le caratteristiche originarie in un contesto in cui, negli ultimi anni, il prodotto ha conosciuto reinterpretazioni e commercializzazioni anche in altri Comuni, con il rischio di alterarne peculiarità e riconoscibilità.

L’inserimento nell’elenco regionale dei PAT rappresenterebbe un primo, significativo riconoscimento istituzionale, volto a formalizzare le caratteristiche storiche e produttive del dolce attraverso un disciplinare condiviso e una documentazione tecnico-storica adeguata.

Zingone ha inoltre dichiarato la propria disponibilità a collaborare attivamente alla predisposizione del materiale necessario, coinvolgendo studiosi, artigiani e operatori del settore.

Il sostegno e il precedente del Regolamento De.Co.

La proposta ha subito acceso il confronto sui social, (https://www.facebook.com/share/p/17zq3r5MFh/?mibextid=wwXIfr)

raccogliendo il sostegno di cittadini e rappresentanti istituzionali. Tra gli interventi più significativi, quello del dott. Salvatore Antoci, che ha ricordato come già nel 2012, da Consigliere Comunale, avesse proposto l’adozione del Regolamento De.Co. (Denominazione Comunale di Origine) per i prodotti tipici, con particolare riferimento proprio alla Pasta Reale.

Il regolamento, approvato dalla Giunta nel 2014 e nuovamente nel 2015, nonché successivamente dal Consiglio Comunale, prevedeva anche un logo identificativo in cui era raffigurata la Pasta Reale. Tuttavia, pur essendo stato pubblicato all’albo pretorio, non ha mai trovato concreta applicazione, rimanendo di fatto inattuato.

Antoci propone oggi di ripartire proprio da quel Regolamento De.Co., nelle more dell’iter per il riconoscimento come Prodotto Agroalimentare Tradizionale, così da dotare il Comune di uno strumento immediato di tutela e valorizzazione.

Un percorso condiviso per il futuro

La prospettiva indicata da Zingone guarda anche oltre il riconoscimento PAT, ipotizzando in futuro un percorso verso l’IGP, che richiederebbe un lavoro ancora più strutturato in termini di disciplinare, tracciabilità e promozione.

Al di là degli aspetti tecnici, il dibattito che si è sviluppato in città evidenzia un dato significativo: la Pasta Reale non è soltanto un dolce, ma un simbolo collettivo attorno al quale si riconosce un’intera comunità. La tutela delle produzioni tradizionali, infatti, non riguarda esclusivamente l’economia o il marketing territoriale, ma la salvaguardia della storia, dell’identità e del senso di appartenenza.

Ora la parola passa all’Amministrazione comunale, chiamata a valutare l’avvio dell’iter e a coordinare un lavoro che richiederà ricerca storica, confronto con i produttori e definizione di un disciplinare capace di coniugare autenticità e apertura al futuro. La discussione è aperta, ma un punto appare condiviso: la Pasta Reale di Mistretta merita un riconoscimento ufficiale che ne sancisca il valore e ne custodisca l’anima più autentica."  (da Quadrochiaro.it, Anna Saitta, 14/02/2026)

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