Giuseppina Azzolina conquista il Premio "Imprenditoria e Management" 2025

Un riconoscimento meritato che la venticinquenne castelluccese dedica alla sua famiglia e al Territorio

Halaesa Nebrodi 05/10/2025 0

Riconoscimento per l'Imprenditoria Giovanile ad una Operatice di Halaesa Nebrodi

L'anno in corso continua a riservare piacevoli sorprese al Territorio, al GMT™ Halaesa Nebrodi e agli Operatori che ne fanno parte.

Dopo aver raccontato recentemente di Elisa Cerrito e dell'Azienda agricola Il Melograno di Motta d'Affermo, che si è aggiudicata un prestigioso premio nell'ambito dell'apicoltura (link all'articolo), il quattro ottobre un'altra giovane imprenditrice di Halaesa Nebrodi ha ottenuto un importante riconoscimento. Si tratta di Giuseppina Azzolina di Castel di Lucio, premiata nell'ambito della quarta edizione del concorso "Una di tante", organizzato dalla Pro Loco di Nicosia.

Giuseppina Azzolina e il suo chiosco, "Al passo di Eolo", hanno infatti vinto il premio nella sezione Imprenditoria e management. Un importante riconoscimento assegnato su segnalazione del Sindaco di Castel di Lucio, Giuseppe Giordano, che in questa maniera ha voluto dare il giusto merito alla giovanissima imprenditrice castelluccese di venticinque anni. Ricordiamo che nella precedente edizione un'altra imprenditrice castelluccese, Franca Sacco, è stata premiata per la sua attività nel settore caseario e, nel medesimo anno, il premio Imprenditoria e management è stato assegnato all'imprenditrice mistrettese Maria Grazia Insana.

Una Scelta di Cuore e Coraggio

Come tanti giovani coetanei, a un certo punto della sua vita Giuseppina si è trovata a un bivio: partire o rimanere? L'amore per la sua terra, per la sua famiglia e per il suo paese sono diventati fattori determinanti nella sua difficile scelta. La sua decisione è stata ferma: Castel di Lucio, un paese montano di poco più di 1200 abitanti arroccato sui Monti Nebrodi, è stata e continuerà a essere la sua casa.

"Una scelta coraggiosa, affatto scontata e che ha avuto una ripercussione importante su tutta la comunità" - ha sottolineato il Sindaco durante la premiazione - "perché col suo gesto ha restituito dignità al paese".

La Nascita de "Al passo di Eolo"

La famiglia di Giuseppina possiede un terreno a pochi minuti dalla celebre installazione di land art, Il Labirinto di Arianna, una meta molto frequentata che fa parte di Fiumara d'arte, il Parco a cielo aperto di arte contemporanea più esteso d'Europa.

Su questo terreno, collocato su un cocuzzolo esposto ai quattro venti con una vista mozzafiato, nasce nel 2021 Al passo di Eolo, un piccolo chiosco a conduzione familiare dove Giuseppina e Mimma, la dinamica mamma, curano la cucina e accolgono gli ospiti.

Al passo di Eolo si distingue fin dalla nascita per i suoi menù, un tripudio della cucina siciliana: dai taglieri di salumi e formaggi freschi a piatti più sostanziosi come panini con salsiccia e ricotta. Non mancano le delizie dolciarie, come i cannoli freschi, il tutto servito con bevande rinfrescanti o un buon caffè. I piatti vengono spesso presentati su taglieri di legno unici, scolpiti a mano a forma di labirinto, aggiungendo un tocco speciale all'esperienza. Anche sui taglieri c'è, in qualche maniera, il marchio di famiglia, giacché sono realizzati a mano dal papà falegname che, ovviamente, ha realizzato tutte le strutture in legno.  

Da quel momento in poi Al passo di Eolo diventa un autentico punto di riferimento per il territorio e per il paese di Castel di Lucio perché, come ricorda il Sindaco, "crea Valore unendo Arte, Territorio e Prodotti gastronomici di pregio, ma è anche un importante punto informativo a servizio dei viaggiatori".

"Il mio è un premio che nasce da lontano, frutto di grandi sacrifici e sostenuto dalla vicinanza di tutta la mia famiglia" - racconta emozionata Giuseppina - "Ho deciso di rimanere e investire sul Territorio ed è al Territorio che dedico questo premio".

Parole bellissime e cariche di significato, che vogliono essere un esempio per chi vuole fare del proprio Territorio la sua Casa.



Potrebbero interessarti anche...

Halaesa Nebrodi 15/11/2025

Presentato alla BTE 2025 di Palermo il video promozionale del GMT™ Halaesa Nebrodi

Un grande traguardo per il GMT™ Halaesa Nebrodi!

Questo video, realizzato con maestria da Torrefilms e Realeyez srls, rappresenta un importante obiettivo raggiunto dal GMT™ Halaesa Nebrodi nel suo percorso di valorizzazione e promozione del territorio.

Si tratta di un progetto autofinanziato dagli Operatori aderenti al GMT™ Halaesa Nebrodi, reso possibile anche grazie al significativo contributo economico di due aziende del territorio: Mammana Group e Azienda Sacco Franca.
Il film è stato presentato in occasione della partecipazione del GMT™ HalaesaNebrodi alla BTE-Borsa del turismo extralberghiero 2025 di Palermo

Il nostro più sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito con passione e disponibilità, diventando protagonisti autentici di questa narrazione visiva e incarnando pienamente lo spirito collaborativo che anima il nostro progetto:

-Teresa Torcivia, con la sua straordinaria granita di limone seccagno di Pettineo;
 -le piccole Maria Sole e Aurora, insieme alla loro mamma Katia, che hanno aperto le riprese del film con dolcezza e spontaneità;
 -la famiglia Chiella-Mascarello, che ha messo a disposizione la propria abitazione durante la suggestiva Festa della Madonna della Luce di Mistretta;
-Sebar Cafè, per aver offerto la location ideale dove gustare un aperitivo all’insegna della convivialità;
-Carla Testa, Giuseppe Cacciato e i loro simpaticissimi amici, che hanno colorato di allegria le scene girate a Mistretta;
-Rosario Di Francesca di Castel di Lucio, storico maestro casaro e vero artista dei cavalli di caciocavallo (murriti), insieme all’intero staff dell’Azienda Sacco Franca;
-Giuseppina Azzolina de Al Passo di Eolo, il delizioso chioschetto ai piedi del Labirinto d’Arianna di Castel di Lucio, autentico punto di riferimento della gastronomia locale;
-Placido Presti, uno degli ultimi scalpellini che con tenacia e amore continua a operare nella propria terra, mantenendo viva un’arte antica.
-Filippo Fratantoni e la sua storica Fabbrica artigianale di ceramiche di Santo Stefano di Camastra.

Un grazie speciale  va al nostro territorio, vero scrigno di bellezza, storia e tradizioni.
Un patrimonio prezioso da custodire, raccontare e tramandare con orgoglio, perché solo conoscendo le proprie radici si può costruire un futuro condiviso e sostenibile.

>>> CLICCA QUI PER IL VIDEO NELLA VERSIONE 2 MINUTI

>>>  CLICCA QUI PER IL VIDEO NELLA VERSIONE 9 MINUTI

Leggi tutto

Halaesa Nebrodi 03/11/2025

Il GMT™ Halaesa Nebrodi presente alla BTE di Palermo

Il progetto "Halaesa Nebrodi" sbarca alla BTE di Palermo: un modello per la rigenerazione delle aree interne

Il  GMT™ Halaesa Nebrodi, nato appena due anni fa, si prepara a un traguardo significativo e il prossimo 15 e 16 novembre sarà protagonista alla BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero di Palermo, un evento chiave per il settore che si terrà presso il Cruise Terminal.

Raggiungere questa importante tappa non è stato facile. Il successo è frutto dell'entusiasmo degli operatori locali e del fondamentale contributo economico di due sponsor sensibili e motivati: Mammana Group e Azienda Sacco Franca. Grazie a questa sinergia, il Territorio ci sarà attraverso una proposta turistica integrata frutto del prezioso lavoro di scouting, organizzazione e coordinamento svolto dal CTT™ di Halaesa Nebrodi.

 La BTE: un punto di riferimento per la sostenibilità del turismo

Giunta alla IX edizione, la BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero è organizzata da Confesercenti Sicilia con il patrocinio e la collaborazione di importanti istituzioni, tra cui la Regione Sicilia – Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, la Città di Palermo, la Città Metropolitana di Palermo e OTIE (Observatory of Tourism in the European Islands).

L'evento ha consolidato la sua leadership nel centro-sud Italia, interpretando al meglio le esigenze di chi promuove la sostenibilità turistica, con una particolare attenzione alle aree interne e ai territori meno battuti dalle rotte turistiche tradizionali. La BTE funge da cruciale elemento di congiunzione tra strutture ricettive, tour operator, agenzie di viaggi, promotori di esperienze e viaggiatori. Per il GMT™ Halaesa Nebrodi, la partecipazione a questa Borsa rappresenta dunque un naturale e importante punto di approdo.

Un percorso intenso per costruire la Destinazione Turistica

Il GMT™ Halaesa Nebrodi ha inteso, sin dall'inizio, creare e rafforzare il proprio brand come autentica Destinazione Turistica. Il percorso è stato intenso e ricco di tappe fondamentali:

  • 26 gennaio 2024: Presentazione ufficiale del progetto a Mistretta durante la tappa siciliana del Gran Tour dell’Ospitalità organizzato da Territori e Italianità, una community di professionisti ideata e coordinata su scala nazionale e internazionale da Andrea Succi con l'obiettivo di promuovere la Rigenerazione culturale e turistica delle aree interne.

  • 29 aprile 2024: Presentazione del sito web ufficiale www.halaesanebrodi.it a Castel di Tusa.

  • 21 settembre 2024: Incontro a Castel di Lucio, durante il quale è stato proposto un Piano d’Azione ai Sindaci del Territorio.

  • Primavera 2025: Pubblicazione del primo Catalogo di Prodotti Turistici in collaborazione con il Tour Operator Aura Mundi di Katia Mastroeni.

Questo lavoro è stato costantemente supportato da una presenza attiva sui canali social (Facebook e Instagram), con la produzione di contenuti professionali grazie alla preziosa collaborazione di Living Sikelia e Il mondo attraverso di Salvatore Marra.

 Halaesa Nebrodi: tra B2B, spazi espositivi e seminari

Il costante impegno di oltre venti Operatori e il lavoro del CTT™ – Coordinatore Turistico Territoriale convergono ora nella partecipazione alla BTE di Palermo, dove il progetto Halaesa Nebrodi sarà presente in forma completa:

  • Un spazio espositivo dedicato per incontrare i visitatori e gli addetti ai lavori.

  • L’accesso all’area B2B, fondamentale per avviare rapporti commerciali con tour operator nazionali e stranieri.

  • Una presenza attiva con uno speech nel corso del seminario Strumenti bottom-up per competere, previsto per sabato 15 alle ore 17.30. L'esperienza di Halaesa Nebrodi sarà presentata come un concreto modello di rigenerazione delle aree interne.

Durante l'evento, sarà anche presentato un video promozionale del progetto, realizzato da Emanuele Torre di Torre Films.

 Un futuro per le aree interne

In un'epoca in cui le mete tradizionali soffrono l'overtourism, le vaste aree interne – custodi di patrimoni materiali e immateriali di immenso valore – necessitano di modelli organizzativi efficaci, il modello GMT™ è la risposta a una domanda turistica sempre più attenta all'esperienza autentica e al contatto intimo con le Persone e il Territorio. È un modello replicabile che intendiamo proporre su scala regionale forti dell'esperienza vissuta nella nostra area e che dalle future sinergie può trovare ulteriore e reciproco slancio.

Gli anni che verranno saranno cruciali per tracciare la rotta del futuro delle splendide comunità coinvolte.


“Viaggiare significa aggiungere vita alla vita.” – Gesualdo Bufalino


Leggi tutto

Riccardo Zingone 16/07/2025

Campanilismo e Marketing Territoriale in Halaesa Nebrodi

Agosto è alle porte e, finalmente, i Comuni di Halaesa Nebrodi hanno iniziato a pubblicare i cartelloni degli eventi estivi, offrendo un ricco intrattenimento a residenti e visitatori. [Qui il link per una visione completa e costantemente aggiornata].

L'offerta, come da tradizione, è variegata, spaziando dallo sport alle sagre, dalla cultura al teatro, e naturalmente, agli appuntamenti religiosi. Questi ultimi sono spesso affiancati da eventi musicali di grande richiamo, culminanti con gli immancabili spettacoli pirotecnici.


La Lungimiranza dei Nostri "Padri": Un Esempio di Marketing Ante Litteram

Un'attenta osservazione dei programmi comunali in Halaesa Nebrodi rivela un aspetto affascinante: non esiste una singola data in cui cadano contemporaneamente due importanti festività religiose. Trovo davvero interessante come i nostri "padri" abbiano avuto la lungimiranza di individuare, Comune per Comune, i giorni dedicati alle principali ricorrenze religiose e feste patronali, evitando accuratamente sovrapposizioni. Questo permetteva a tutti di recarsi, seppur in giorni diversi, nei vari paesi, alimentando così la propria fede.

Evidentemente, già allora era maturata una consapevolezza e sensibilità così profonde da far sentire ciascun abitante di una singola comunità parte integrante di un intero territorio, quantomeno nella fede. Il rintocco delle campane, pur provenendo da un singolo e specifico campanile, sembrava diffondersi a decine di chilometri di distanza, richiamando fedeli dai paesi vicini. Un eccellente esempio di visione, rispetto dei culti e lungimiranza da seguire e da applicare anche in chiave non strettamente religiosa. Se allora si poteva parlare di semplice e genuino buon senso, oggi, in un tempo in cui gli avvenimenti religiosi sono considerati anche attrattori turistici, potremmo inquadrare questa buona pratica nell'ambito del marketing territoriale.


Campanilismo e Marketing Territoriale: Un Rapporto Complesso

Ragionando in termini di marketing territoriale, il termine "campanilismo" assume, di norma, un significato decisamente negativo, contrapponendosi al concetto stesso di promozione del territorio.

Se è vero, infatti, che il campanilismo è sinonimo di una valorizzazione eccessiva delle proprie peculiarità, è altrettanto vero che si rischia con molta facilità di far scivolare una singola comunità verso l'isolamento, favorendo l'innalzamento di barriere decisamente controproducenti. Questo atteggiamento miope non guarda al territorio e alle sue interconnessioni, non genera valore e benessere, e ha inevitabili ripercussioni anche sul giudizio di chi ci osserva da lontano, inclusi turisti e investitori.

Un interessante studio condotto dall’Osservatorio Italiano sul Turismo ha evidenziato come l’implementazione di strategie di marketing territoriale efficaci possa aumentare il numero di visitatori fino al 30% in tre anni, generando non solo entrate turistiche, ma anche investimenti a lungo termine che rafforzano l’economia locale. Il che, tradotto in altri termini, significa che continuare a coltivare sterili campanilismi non è solo asfissiante per le comunità, ma ne sancisce la condanna a un ritardo progressivo del potenziale sviluppo turistico.


Il Campanilismo come Risorsa

Il campanilismo, inteso come rafforzamento della propria identità, può invece diventare un fattore attraente per il viaggiatore in cerca di esperienze autentiche. Allo stesso modo, la conoscenza e la valorizzazione dei prodotti locali, così come dei beni paesaggistici o culturali, diventano tutti fattori determinanti che possono attrarre ulteriormente l'interesse del viaggiatore desideroso di entrare in intimo contatto con il luogo che visita e le persone che incontra.

Inoltre, il campanilismo alimenta una fitta rete di sostenitori e ambasciatori del proprio luogo di origine, veicolandone l'immagine in diverse maniere, tra le quali un ruolo sempre più determinante è rivestito dai canali social.


La Terza Via: Governare i Campanili

Dunque, i campanili vanno abbattuti o rafforzati? La risposta, come spesso accade, sta nel mezzo: i campanili vanno governati.

È necessario ricercare una ponderata sintesi tra i campanilismi e le azioni di marketing territoriale: essi vanno rafforzati, ma anche messi a fattore comune per innescare i necessari percorsi virtuosi di rigenerazione sociale ed economica di cui le piccole comunità hanno fortemente bisogno.

È essenziale curarli collocandosi nella giusta posizione, in modo da scorgerne la sagoma dell'altro, interpretandola non come ostacolo, ma come risorsa. Per ottenere ciò, è fondamentale cambiare paradigma e iniziare a ragionare in termini di Territorio, rielaborando il concetto di campanilismo in chiave di marketing territoriale.

Tutto ciò non solo è possibile, ma è anche necessario, perché genera interscambio culturale, sociale ed economico. Un intero territorio che si muove all'unisono secondo un'offerta turistica condivisa risulta certamente più attraente per il viaggiatore, che può vivere esperienze diverse in luoghi diversi. Allo stesso modo, rendere possibile l'acquisto di prodotti tipici o artigianali attraverso una rete di punti vendita disseminati in vari Comuni o in luoghi strategici genera benessere economico per il produttore e un rafforzamento d'immagine per l'intero territorio.

Basterebbe recuperare, nelle pieghe del nostro DNA, alcune tracce del buon senso dei nostri "padri" e metterle a disposizione delle comunità.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...