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Halaesa Nebrodi 15/11/2025 0

Presentato alla BTE 2025 di Palermo il video promozionale del GMT™ Halaesa Nebrodi

Un grande traguardo per il GMT™ Halaesa Nebrodi!

Questo video, realizzato con maestria da Torrefilms e Realeyez srls, rappresenta un importante obiettivo raggiunto dal GMT™ Halaesa Nebrodi nel suo percorso di valorizzazione e promozione del territorio.

Si tratta di un progetto autofinanziato dagli Operatori aderenti al GMT™ Halaesa Nebrodi, reso possibile anche grazie al significativo contributo economico di due aziende del territorio: Mammana Group e Azienda Sacco Franca.
Il film è stato presentato in occasione della partecipazione del GMT™ HalaesaNebrodi alla BTE-Borsa del turismo extralberghiero 2025 di Palermo

Il nostro più sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito con passione e disponibilità, diventando protagonisti autentici di questa narrazione visiva e incarnando pienamente lo spirito collaborativo che anima il nostro progetto:

-Teresa Torcivia, con la sua straordinaria granita di limone seccagno di Pettineo;
 -le piccole Maria Sole e Aurora, insieme alla loro mamma Katia, che hanno aperto le riprese del film con dolcezza e spontaneità;
 -la famiglia Chiella-Mascarello, che ha messo a disposizione la propria abitazione durante la suggestiva Festa della Madonna della Luce di Mistretta;
-Sebar Cafè, per aver offerto la location ideale dove gustare un aperitivo all’insegna della convivialità;
-Carla Testa, Giuseppe Cacciato e i loro simpaticissimi amici, che hanno colorato di allegria le scene girate a Mistretta;
-Rosario Di Francesca di Castel di Lucio, storico maestro casaro e vero artista dei cavalli di caciocavallo (murriti), insieme all’intero staff dell’Azienda Sacco Franca;
-Giuseppina Azzolina de Al Passo di Eolo, il delizioso chioschetto ai piedi del Labirinto d’Arianna di Castel di Lucio, autentico punto di riferimento della gastronomia locale;
-Placido Presti, uno degli ultimi scalpellini che con tenacia e amore continua a operare nella propria terra, mantenendo viva un’arte antica.
-Filippo Fratantoni e la sua storica Fabbrica artigianale di ceramiche di Santo Stefano di Camastra.

Un grazie speciale  va al nostro territorio, vero scrigno di bellezza, storia e tradizioni.
Un patrimonio prezioso da custodire, raccontare e tramandare con orgoglio, perché solo conoscendo le proprie radici si può costruire un futuro condiviso e sostenibile.

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Halaesa Nebrodi 03/11/2025 0

Il GMT™ Halaesa Nebrodi presente alla BTE di Palermo

Il progetto "Halaesa Nebrodi" sbarca alla BTE di Palermo: un modello per la rigenerazione delle aree interne

Il  GMT™ Halaesa Nebrodi, nato appena due anni fa, si prepara a un traguardo significativo e il prossimo 15 e 16 novembre sarà protagonista alla BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero di Palermo, un evento chiave per il settore che si terrà presso il Cruise Terminal.

Raggiungere questa importante tappa non è stato facile. Il successo è frutto dell'entusiasmo degli operatori locali e del fondamentale contributo economico di due sponsor sensibili e motivati: Mammana Group e Azienda Sacco Franca. Grazie a questa sinergia, il Territorio ci sarà attraverso una proposta turistica integrata frutto del prezioso lavoro di scouting, organizzazione e coordinamento svolto dal CTT™ di Halaesa Nebrodi.

 La BTE: un punto di riferimento per la sostenibilità del turismo

Giunta alla IX edizione, la BTE – Borsa del Turismo Extralberghiero è organizzata da Confesercenti Sicilia con il patrocinio e la collaborazione di importanti istituzioni, tra cui la Regione Sicilia – Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo, la Città di Palermo, la Città Metropolitana di Palermo e OTIE (Observatory of Tourism in the European Islands).

L'evento ha consolidato la sua leadership nel centro-sud Italia, interpretando al meglio le esigenze di chi promuove la sostenibilità turistica, con una particolare attenzione alle aree interne e ai territori meno battuti dalle rotte turistiche tradizionali. La BTE funge da cruciale elemento di congiunzione tra strutture ricettive, tour operator, agenzie di viaggi, promotori di esperienze e viaggiatori. Per il GMT™ Halaesa Nebrodi, la partecipazione a questa Borsa rappresenta dunque un naturale e importante punto di approdo.

Un percorso intenso per costruire la Destinazione Turistica

Il GMT™ Halaesa Nebrodi ha inteso, sin dall'inizio, creare e rafforzare il proprio brand come autentica Destinazione Turistica. Il percorso è stato intenso e ricco di tappe fondamentali:

  • 26 gennaio 2024: Presentazione ufficiale del progetto a Mistretta durante la tappa siciliana del Gran Tour dell’Ospitalità organizzato da Territori e Italianità, una community di professionisti ideata e coordinata su scala nazionale e internazionale da Andrea Succi con l'obiettivo di promuovere la Rigenerazione culturale e turistica delle aree interne.

  • 29 aprile 2024: Presentazione del sito web ufficiale www.halaesanebrodi.it a Castel di Tusa.

  • 21 settembre 2024: Incontro a Castel di Lucio, durante il quale è stato proposto un Piano d’Azione ai Sindaci del Territorio.

  • Primavera 2025: Pubblicazione del primo Catalogo di Prodotti Turistici in collaborazione con il Tour Operator Aura Mundi di Katia Mastroeni.

Questo lavoro è stato costantemente supportato da una presenza attiva sui canali social (Facebook e Instagram), con la produzione di contenuti professionali grazie alla preziosa collaborazione di Living Sikelia e Il mondo attraverso di Salvatore Marra.

 Halaesa Nebrodi: tra B2B, spazi espositivi e seminari

Il costante impegno di oltre venti Operatori e il lavoro del CTT™ – Coordinatore Turistico Territoriale convergono ora nella partecipazione alla BTE di Palermo, dove il progetto Halaesa Nebrodi sarà presente in forma completa:

  • Un spazio espositivo dedicato per incontrare i visitatori e gli addetti ai lavori.

  • L’accesso all’area B2B, fondamentale per avviare rapporti commerciali con tour operator nazionali e stranieri.

  • Una presenza attiva con uno speech nel corso del seminario Strumenti bottom-up per competere, previsto per sabato 15 alle ore 17.30. L'esperienza di Halaesa Nebrodi sarà presentata come un concreto modello di rigenerazione delle aree interne.

Durante l'evento, sarà anche presentato un video promozionale del progetto, realizzato da Emanuele Torre di Torre Films.

 Un futuro per le aree interne

In un'epoca in cui le mete tradizionali soffrono l'overtourism, le vaste aree interne – custodi di patrimoni materiali e immateriali di immenso valore – necessitano di modelli organizzativi efficaci, il modello GMT™ è la risposta a una domanda turistica sempre più attenta all'esperienza autentica e al contatto intimo con le Persone e il Territorio. È un modello replicabile che intendiamo proporre su scala regionale forti dell'esperienza vissuta nella nostra area e che dalle future sinergie può trovare ulteriore e reciproco slancio.

Gli anni che verranno saranno cruciali per tracciare la rotta del futuro delle splendide comunità coinvolte.


“Viaggiare significa aggiungere vita alla vita.” – Gesualdo Bufalino


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Riccardo Zingone 19/10/2025 0

Giornata di Studio dedicata all'archeologo Sebastiano Tusa

"Storia e archeologia tra Amastra e Halaesa - Giornata di Studio in memoria di Sebastiano Tusa": questo il titolo dell'interessante incontro svoltosi il 18 ottobre a Mistretta presso il Salone del Circolo Unione moderato dal giornalista di Telemistretta dott. Giuseppe Cuva.

Lo storico sodalizio, insieme all'emittente Telemistretta e sotto la sapiente regia del dott. Salvatore Antoci, ha saputo cogliere l'opportunità di mettere a confronto i comuni di Mistretta e Tusa, sui cui territori sorgono due siti archeologici di grande importanza e spessore: Amastra e Halaesa.La presentazione è stata affidata al dott. Salvatore Antoci che, nel tracciare l'excursus che ha portato all'evento, ha voluto sottolineare come tutto il comprensorio necessiti di azioni di sviluppo economico e sociale, ponendo l'accento sull'importanza che rivestono i due siti archeologici quali elementi di sviluppo turistico.

Concetti espressi anche dal Presidente del Circolo Unione, geom. Mario Di Franco, sottolineando come questi eventi, insieme ad altri quali il Premio Maria Messina e il Premio Giuseppe Cocchiara, siano strumenti utili a trasmettere memoria e conoscenza, nonché una significativa riflessione per segnare, attraverso il passato, una traccia per il futuro.
Molto sentito e pertinente l'intervento di monsignor Michele Giordano, Presidente dell'Associazione Telemistretta, che ha invitato tutti i presenti, e anche chi era collegato in diretta, a sostenere con determinazione l'emittente a diffusione regionale in quanto espressione e voce del Territorio. Monsignor Giordano ha inoltre ribadito quanto sia necessario rafforzare l'unione tra i comuni e tra i territori lavorando proficuamente al di fuori dei campanilismi.

L'intervento del sindaco di Mistretta, dott. Sebastiano Sanzarello, si è concentrato sull'importanza che riveste l'ambito archeologico per le due città di Mistretta e di Tusa che, insieme all'antica Calacte (l'odierna Caronia), hanno rappresentato nel passato un importante punto di sbocco commerciale e culturale tra entroterra e costa tirrenica. È verosimile che le origini della città siano fenicie in quanto questo popolo, pur provenendo dal mare, era solito installare insediamenti nel vicino entroterra a protezione dei propri interessi commerciali.
L'importanza dell'intimo rapporto esistente tra entroterra, costa e rotte marittime - continua Sanzarello - fu perfettamente intuita da Sebastiano Tusa che indirizzò gran parte del suo lavoro a studiare i reperti sommersi, convinto che fossero testimoni anche della storia delle comunità dell'entroterra. Sanzarello, riportando l'attenzione sul sito archeologico di Amastra, ha evidenziato come la sua attività amministrativa abbia rivolto grande attenzione agli scavi passati e presenti effettuati nell'area del Castello arabo-normanno, pur nella consapevolezza che, data la stratificazione trimillenaria del centro abitato, la maggior parte dei tesori sono e resteranno nascosti nel sottosuolo, a differenza di Halaesa che è sorta in un sito completamente diverso dall'attuale Tusa. Sanzarello ha anche ribadito che, attraverso intensi rapporti con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina, saranno avviate ulteriori ricerche archeologiche nel sito del Castello.

L'azione del comune di Tusa - continua l'Avv. Angelo Tudisca, Sindaco della città - è da alcuni decenni concentrata sull'approfondimento della storia di Halaesa Arconidea, città siculo-greca fondata nel 403 a.C. Il sito, negli ultimi anni, è stato oggetto di nuovi scavi che hanno riportato alla luce un complesso termario di notevole importanza e, nonostante lo scetticismo di alcuni, anche l'antico teatro.
Tudisca ha anche sottolineato l'importanza del rapporto scaturito dalle convenzioni stipulate con diversi atenei nazionali e internazionali e il ruolo fondamentale svolto dal compianto prof. Tusa che ha sempre accompagnato e sostenuto in questa direzione l'attività amministrativa. Investiamo molto sui giovani - continua Tudisca - e da alcuni anni, nell'ottica di sensibilizzarli verso l'archeologia, organizziamo dei campi estivi ospitando decine di ragazzi, facendoli avvicinare al mondo antico attraverso il sito di Halaesa.

L'intervento del prof. Giovanni Travagliato, storico dell'arte, si è concentrato sull'enorme quantità di lavoro prodotto da Sebastiano Tusa nel corso degli anni, facendolo diventare un vero pilastro dell'archeologia moderna. Sebastiano Tusa - continua Travagliato - ha saputo inquadrare il mar Mediterraneo non solo come luogo di scontro ma anche di incontro, e perciò ci lascia un'eredità dall'enorme valore che dobbiamo essere in grado di custodire e trasmettere alle nuove generazioni. Spesso siamo portati a ricordare gli eroi morti in guerra - dice Travagliato - ma bisogna restituire il giusto valore anche ai morti in pace, a partire dai mistrettesi illustri, da Tommaso Aversa a Maria Messina, Giuseppe Cocchiara e tanti altri amastratini che hanno servito e studiato il territorio al fine di trasmettere storia, cultura e tradizioni antiche alle nuove generazioni.

Il prof. Aurelio Burgio, docente di Archeologia presso l'Università di Palermo a artefice degli ultimi ritrovamenti nel sito di Halaesa, ha quindi evidenziato l'importanza dell'intero territorio dei Nebrodi occidentali, ricordando l'importanza avuta nel corso dei secoli di altri importanti insediamenti quali quello di Calacte-Caronia, Apollonia-San Fratello e di Aluntium-San Marco d'Alunzio. Già nei tempi antichi erano presenti e vive intense sinergie tra comunità diverse - sottolinea Burgio - ed oggi i rinvenimenti archeologici possono diventare un efficace elemento per contrastare lo spopolamento dei borghi e restituire vitalità alle comunità riprendendo il filo della storia. Bisogna ricordare - continua Burgio - che la Convenzione di Faro si pone l'obiettivo di attivare i cittadini affinché partecipino alle scoperte archeologiche, invito prontamente raccolto dalla professoressa Maria Grazia Antinoro, presente tra il pubblico, Preside dell'I.S.S. Alessandro Manzoni pronta a sensibilizzare i propri studenti verso il mondo dell'archeologia.
Questi momenti d'incontro - conclude Burgio - rappresentano delle prospettive attraverso le quali possiamo tracciare insieme il futuro.

La conclusione dell'intenso pomeriggio è stata affidata alla dottoressa Valeria Li Vigni Tusa, moglie del prof. Tusa, archeologa, attuale Soprintendente del mare e Presidente della Fondazione Sebastiano Tusa.
La brillante iniziativa ha individuato nel compianto prof. Sebastiano Tusa un filo conduttore eccezionale in quanto il marito ha rappresentato e rappresenta una figura autorevole del mondo archeologico internazionale.
A lui si devono-ci ricorda la moglie- il rinvenimento del Satiro danzante di Mazara, delle Teste Imperiali di Pantelleria, del Kouros ritrovato di Lentini, dei Rostri della Battaglia delle Egadi.
Sebastiano - ci dice Li Vigni Tusa - è stato il promotore dell'l'istituzione di 27 musei sommersi, autentici itinerari culturali subacquei fruibili col sistema del telerilevamento e della realtà virtuale aumentata, onorando, in questa maniera, la visione per cui da sempre egli aveva lottato riguardo i rinvenimenti archeologici subacquei, intesi come patrimonio di tutti e di cui tutti noi dobbiamo esserne i custodi. Partendo proprio dai pescatori - continua Li Vigni nel suo intervento - poiché molto spesso sono loro gli scopritori di queste memorie nascoste nel fondo del mare, persone di eccezionale importanza con le quali mio marito riusciva a cucire intensi rapporti collaborativi. Allo stesso modo amava rapportarsi con cittadini, amministratori, associazioni e istituzioni, essendo tutti parte di un grande progetto di rigenerazione culturale della storia e della memoria dei popoli che hanno vissuto, abitato e tracciato il Mediterraneo.
Mio marito - prosegue Li Vigni Tusa - amava profondamente Mistretta, alla quale era legato da un rapporto sincero e intimo trasmessogli dal padre Vincenzo nato a Mistretta, anche lui archeologo di grande spessore.
Alcuni appuntamenti quali la festa di San Sebastiano e della Madonna della Luce erano momenti imperdibili per mio marito: pur non nato a Mistretta, ha sempre sentito e coltivato un forte legame con la città che ha dato i natali al padre e che frequentava da bambino.
Alla sua morte abbiamo sentito la necessità di dare continuità all'enorme lavoro svolto negli anni da Sebastiano attraverso l'istituzione della Fondazione Sebastiano Tusa perché vogliamo rendere memoria agli oltre 700 scritti elaborati da mio marito e continuare nella traccia indelebile da lui indicata nel corso di decenni di incessante ed entusiasmante lavoro.
L'attività della Fondazione è molto intensa si sviluppa attraverso rapporti con le istituzioni e le comunità grazie all''organizzazione di seminari, laboratori e rassegne.

La Sicilia-conclude Li Vigni Tusa-è un acquarello composto da colori forti e colori tenui e tutti noi ne siamo i custodi.

Sebastiano Tusa scomparve prematuramente e tragicamente in un incidente aereo a Bishoftu in Etiopia il 10 marzo 2019, un volo che lo avrebbe portato a Malindi per partecipare a una conferenza UNESCO nella veste di Assessore della Regione Sicilia ai beni Culturali. A lui si deve da parte della Regione Sicilia l'istituzione della Soprintendenza del mare nel 2004.




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Halaesa Nebrodi 18/10/2025 0

Mistretta capitale della Memoria Popolare: il Folklore diventa Patrimonio Nazionale

Mistretta ha ottenuto il prestigioso titolo nazionale di “Città del Folklore 2025”, un riconoscimento attribuito dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP), che sottolinea il valore universale del suo patrimonio demo-etno-antropologico, tramandato con passione attraverso secoli di tradizioni popolari e religiose. Quest’onorificenza, decisa dalla FITP con voto unanime, nasce da una proposta della Giunta Comunale e si collega direttamente agli sforzi dell’Amministrazione e delle associazioni locali nella salvaguardia, valorizzazione e trasmissione del patrimonio etnografico alle nuove generazioni. 

Motivazioni e valore del riconoscimento

Nella motivazione ufficiale, la FITP evidenzia come Mistretta, già nota per aver dato i natali all’antropologo Giuseppe Cocchiara, si distingue per la capacità di custodire e tramandare riti che trovano massima espressione nella Settimana Santa, nella Festa di San Sebastiano, nella Danza dei Giganti e nelle tante ricostruzioni devozionali che fondono sacro e profano in un linguaggio civile di identità e appartenenza. Ruolo fondamentale in questa trasmissione di valori è svolto dal Centro Studi Amastra, protagonista nella ricerca e diffusione delle tradizioni locali. Il riconoscimento è anche un omaggio alla coralità e passione con cui la comunità mistrettese custodisce memoria, coesione e identità, rendendo vivo il patrimonio folklorico nazionale.

La cerimonia e la serata del Folklore

Il riconoscimento è stato celebrato nel corso di una cerimonia ufficiale al Cine Teatro “Falcone e Borsellino”, gremito di pubblico. Durante la serata si è tenuto anche un Consiglio comunale straordinario che ha ratificato formalmente il conferimento del titolo.

Dopo la seduta, il teatro si è trasformato in un palcoscenico di musica, colori e tradizioni: hanno preso parte gli studenti di Mistretta e Tusa, il gruppo di canto popolare Le Matriosche di Palermo, il cantastorie Luigi Pino di Catania e il Centro Studi Amastra, da sempre protagonista nella promozione culturale locale. (fonte Quadrochiaro.it)

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Halaesa Nebrodi 05/10/2025 0

Giuseppina Azzolina conquista il Premio "Imprenditoria e Management" 2025

Riconoscimento per l'Imprenditoria Giovanile ad una Operatice di Halaesa Nebrodi

L'anno in corso continua a riservare piacevoli sorprese al Territorio, al GMT™ Halaesa Nebrodi e agli Operatori che ne fanno parte.

Dopo aver raccontato recentemente di Elisa Cerrito e dell'Azienda agricola Il Melograno di Motta d'Affermo, che si è aggiudicata un prestigioso premio nell'ambito dell'apicoltura (link all'articolo), il quattro ottobre un'altra giovane imprenditrice di Halaesa Nebrodi ha ottenuto un importante riconoscimento. Si tratta di Giuseppina Azzolina di Castel di Lucio, premiata nell'ambito della quarta edizione del concorso "Una di tante", organizzato dalla Pro Loco di Nicosia.

Giuseppina Azzolina e il suo chiosco, "Al passo di Eolo", hanno infatti vinto il premio nella sezione Imprenditoria e management. Un importante riconoscimento assegnato su segnalazione del Sindaco di Castel di Lucio, Giuseppe Giordano, che in questa maniera ha voluto dare il giusto merito alla giovanissima imprenditrice castelluccese di venticinque anni. Ricordiamo che nella precedente edizione un'altra imprenditrice castelluccese, Franca Sacco, è stata premiata per la sua attività nel settore caseario e, nel medesimo anno, il premio Imprenditoria e management è stato assegnato all'imprenditrice mistrettese Maria Grazia Insana.

Una Scelta di Cuore e Coraggio

Come tanti giovani coetanei, a un certo punto della sua vita Giuseppina si è trovata a un bivio: partire o rimanere? L'amore per la sua terra, per la sua famiglia e per il suo paese sono diventati fattori determinanti nella sua difficile scelta. La sua decisione è stata ferma: Castel di Lucio, un paese montano di poco più di 1200 abitanti arroccato sui Monti Nebrodi, è stata e continuerà a essere la sua casa.

"Una scelta coraggiosa, affatto scontata e che ha avuto una ripercussione importante su tutta la comunità" - ha sottolineato il Sindaco durante la premiazione - "perché col suo gesto ha restituito dignità al paese".

La Nascita de "Al passo di Eolo"

La famiglia di Giuseppina possiede un terreno a pochi minuti dalla celebre installazione di land art, Il Labirinto di Arianna, una meta molto frequentata che fa parte di Fiumara d'arte, il Parco a cielo aperto di arte contemporanea più esteso d'Europa.

Su questo terreno, collocato su un cocuzzolo esposto ai quattro venti con una vista mozzafiato, nasce nel 2021 Al passo di Eolo, un piccolo chiosco a conduzione familiare dove Giuseppina e Mimma, la dinamica mamma, curano la cucina e accolgono gli ospiti.

Al passo di Eolo si distingue fin dalla nascita per i suoi menù, un tripudio della cucina siciliana: dai taglieri di salumi e formaggi freschi a piatti più sostanziosi come panini con salsiccia e ricotta. Non mancano le delizie dolciarie, come i cannoli freschi, il tutto servito con bevande rinfrescanti o un buon caffè. I piatti vengono spesso presentati su taglieri di legno unici, scolpiti a mano a forma di labirinto, aggiungendo un tocco speciale all'esperienza. Anche sui taglieri c'è, in qualche maniera, il marchio di famiglia, giacché sono realizzati a mano dal papà falegname che, ovviamente, ha realizzato tutte le strutture in legno.  

Da quel momento in poi Al passo di Eolo diventa un autentico punto di riferimento per il territorio e per il paese di Castel di Lucio perché, come ricorda il Sindaco, "crea Valore unendo Arte, Territorio e Prodotti gastronomici di pregio, ma è anche un importante punto informativo a servizio dei viaggiatori".

"Il mio è un premio che nasce da lontano, frutto di grandi sacrifici e sostenuto dalla vicinanza di tutta la mia famiglia" - racconta emozionata Giuseppina - "Ho deciso di rimanere e investire sul Territorio ed è al Territorio che dedico questo premio".

Parole bellissime e cariche di significato, che vogliono essere un esempio per chi vuole fare del proprio Territorio la sua Casa.



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Riccardo Zingone 01/10/2025 0

I Monti Iblei incontrano i Monti Nebrodi in un interessante percorso gastronomico

Halaesa Nebrodi: Un Viaggio di Sapori tra Iblei e Nebrodi

Tra gli obiettivi fondamentali del CTT™ Coordinatore Turistico Territoriale di Halaesa Nebrodi vi è la generazione di rapporti collaborativi tra e con gli Operatori, perche le persone sono e fanno la Destinazione. Il suo "genius loci" è caratterizzato dalle diversità offerte dai singoli comuni, che beneficiano di un effetto catalizzatore e moltiplicatore quando vengono messi in sinergia. Nel percorso avviato da alcuni anni, ho incontrato e incrociato tantissime persone: operatori, amministratori, viaggiatori. Creare o rafforzare sinergie e relazioni diventa dunque un momento fondamentale nella crescita sociale ed economica del Territorio. La storia che voglio raccontarvi oggi ha delle sfumature molto interessanti che, a mio parere, meritano un approfondimento coinvolgendo, in prima persona, tre dei nostri Operatori.


Il Gusto dell'Eccellenza: L'Incontro con Èstro Restaurant

Giuseppe Luparelli (chef) e Lorenzo Sorrentino (pastry chef) sono i titolari di Èstro Restaurant  di Palazzolo Acreide (SR). La loro cucina, pur saldamente legata alla pregevole gastronomia dei Monti Iblei, è piacevolmente aperta a influenze regionali, nazionali e internazionali. La stagionalità è un elemento fondante della loro filosofia, mentre l'innovazione e la reinterpretazione dei piatti in chiave contemporanea rappresentano il valore aggiunto che il team offre ai propri clienti.

In questo continuo percorso di arricchimento e costante miglioramento, Giuseppe e Lorenzo sono alla ricerca di nuovi spunti per impreziosire i propri piatti e, perché no, inventarne di nuovi. Spinti da questa passione, decidono di contattare Halaesa Nebrodi alla ricerca di sapori e tradizioni gastronomiche del nostro territorio.

La richiesta è semplice: visitare da lì a pochi giorni alcune aziende del territorio alla ricerca di prodotti locali d'eccellenza e, se possibile, unici.


Organizzazione del Mini-Tour

Abbiamo ragionato insieme su come organizzare e ottimizzare il mini-tour, vista la lunga distanza tra Halaesa Nebrodi e gli Iblei e il relativamente poco tempo a disposizione. Abbiamo stilato un programma di tre tappe: la visita a due aziende e un pranzo a Mistretta.

Tappa 1: La Provola D.O.P. dell'Azienda Antonio Fioriglio

La prima azienda visitata da Giuseppe e Lorenzo si trova nel territorio di Mistretta, lasciando la SS 117 pochi chilometri dopo aver superato Serra Merio (1093 mt). Si tratta dell'Azienda agricola zootecnica Antonio Fioriglio, nota ovunque per la celebre Provola dei Nebrodi D.O.P. Qui, immersa nei 100 ettari di verdi e incontaminati pascoli del Parco dei Nebrodi (zona B), sorge l'azienda, forte di una lunga storia familiare che nasce nel 1890, giunta adesso alla quinta generazione.

Ad accogliere Giuseppe e Lorenzo c'è Biagio, figlio di Antonio, che, insieme al fratello Paolo, si dedica con amore e dedizione all'azienda di famiglia. La prova d'assaggio è stata "tosta": oltre l'immancabile Provola dei Nebrodi D.O.P., Biagio ha proposto un ricco vassoio composto da altri formaggi vaccini stagionati e non, una tiepida ricotta fresca appena prodotta e, ciliegina sulla torta, la pregevole ricotta infornata, regina di diversi piatti isolani, tra cui la celeberrima Pasta alla Norma.

Tappa 2: Sapori Autentici al Turismo Rurale SESIMA

Essendo ormai quasi ora di pranzo, i nostri Giuseppe e Lorenzo hanno lasciato l'azienda Fioriglio tra il placido scampanio delle vacche e si sono diretti verso il Turismo rurale SESIMA. 

L'antico casale si trova lungo la SS 117, all'ingresso di Mistretta provenendo dall'entroterra. Lo scenario è mozzafiato: lo sguardo si perde tra i pascoli della grande vallata fino ad arrivare alle cime dei Monti Nebrodi, resi verdi da antichi e lussureggianti boschi.

Qui, i due chef hanno incontrato Simona Di Gregorio, padrona di casa e responsabile della cucina. Nonostante il generoso spuntino precedente, c'è stato spazio per dei bucatini freschi con Suino nero dei Nebrodi e una sontuosa Fiorentina dei Nebrodi da condividere. Un ottimo modo per entrare in contatto con le eccellenti carni nostrane.

Tappa 3: Innovazione e Tradizione con il Salame di Capra Messinese

Il viaggio dei nostri amici chef è proseguito alla volta di Santo Stefano di Camastra, incuriositi dalle notizie riguardanti il recente lancio di un nuovo prodotto: il salame di Capra messinese di cui ci siamo occupato recentemente in questo articolo.

L'Azienda di Antonino Mallaci Bocchio, ubicata nel territorio di Cerami, a ridosso di quello mistrettese, ha introdotto ufficialmente sul mercato un prodotto innovativo che, in realtà, ha solide radici nel passato e nella tradizione dei Nebrodi. Il punto vendita, La dispensa del Massaro, è situato proprio nella Città delle ceramiche, e qui Giuseppe e Lorenzo sono stati accolti da Antonino che ha presentato loro, oltre al salame di Capra e a quello di Suino nero dei Nebrodi, anche una serie di prodotti caseari derivati dal latte di capra.


La Missione è Compiuta

Questo il racconto di una giornata eccezionale dedicata alla promozione del territorio, ma ciò che più conta sono le sensazioni raccolte da Giuseppe e Lorenzo:

"Oggi abbiamo fatto un viaggio alla scoperta della Sicilia autentica, quella fatta di antichi sapori e tradizioni. La prima azienda, quella di Antonio, Biagio e Paolo, ci ha fatto scoprire prodotti di grande valore ma anche persone dal cuore grande. Lasciando la SS 117 e seguendo il navigatore ci eravamo persi, ma grazie alla disponibilità di Antonio siamo riusciti a raggiungere l'azienda (N.d.R.: a meno che non si disponga di un fuoristrada, per raggiungere l'azienda è consigliabile arrivare alle porte di Mistretta e dirigersi verso Contrada Fontana Murata). L'accoglienza è stata ottima come tutti i prodotti che abbiamo assaggiato, soprattutto la ricotta infornata che abbiamo trovato speciale e diversa da quella che utilizziamo dalle nostre parti. Il suo gusto delicato ci ha piacevolmente colpiti.

Allo stesso modo il pranzo da SESIMA è stato all'altezza delle aspettative e ci ha stimolato delle nuove idee gastronomiche, così come conoscere i prodotti di capra provenienti dall'azienda di Antonino a Santo Stefano di Camastra ci ha convinti a sperimentare e proporre qualcosa di nuovo ai nostri ospiti.

Il nostro menù, già ricco di prodotti d'eccellenza, sarà impreziosito da una Pasta fresca con ragù di capra e spolverata con ricotta infornata."

Dunque, missione compiuta! I Monti Iblei si sposano con i Monti Nebrodi attraverso un piatto unico che unisce due mondi affascinanti della nostra splendida Isola.




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Halaesa Nebrodi 29/09/2025 0

L'azienda Il Melograno eccellenza tra i Mieli Millefiori di Sicilia

L’importante riconoscimento è arrivato in occasione del Concorso Millefiori Siciliani, tenutosi a Sortino (SR) il 26 settembre 2025 e organizzato dall’ A.R.A.S. – Associazione Regionale Apicoltori Siciliani.
La commissione esaminatrice ha valutato 86 campioni provenienti da tutta la Sicilia, frutto del lavoro appassionato di numerosi apicoltori che hanno presentato le eccellenze della loro produzione, sottoponendole a una rigorosa selezione.

Al termine delle prove di assaggio sono stati selezionati 35 mieli, di cui 14 hanno ricevuto la menzione di "eccellente" e 21 quella di "ottimo".

Le notizie riguardanti il nostro territorio, rappresentato dall’Azienda Agricola Il Melograno di Elisa Cerrito, sono state particolarmente lusinghiere: l’azienda si è aggiudicata il primo e il quarto premio nella categoria Mieli Millefiori Siciliani Primaverili.

Un grande motivo di orgoglio, non solo personale per Elisa Cerrito e Riccardo Presti che da anni portano avanti un percorso virtuoso basato sul rispetto delle tradizioni locali e su una produzione d’eccellenza derivante dalla grande varietà di piante che coltivano, ma anche per la grande valenza sociale del progetto a cui da anni si dedicano attraverso i rapporti con la Fondazione Exodus di don Mazzi e i tanti incontri dedicati agli studenti nei quali raccontano, con grande entusiasmo, il "meraviglioso mondo delle api".

 “Una valutazione di pregio che non mette solo in luce la nostra dedizione come apicoltori ma che conferma, ancora una volta, il valore e la ricchezza dei luoghi in cui crescono e si nutrono le nostre preziose amiche api: il territorio di Motta d’Affermo e dintorni” – dichiara Elisa, dinamica Operatrice del GMT™ Halaesa Nebrodi – sottolineando ancora una volta come la biodiversità, il rispetto per la natura e l’autenticità del nostro territorio trovino una naturale espressione anche nella produzione del miele e dei suoi derivati.


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Riccardo Zingone 20/09/2025 0

Nino Mallaci, il Progetto Capramal ed il suo salame di capra messinese

La storia del salame di capra di Nino

Per raccontare il salame di capra prodotto da Antonino Mallaci Bocchio — per tutti Nino — è necessario fare un lungo passo indietro e ascoltare la sua storia, che affonda le radici in un'antica azienda di famiglia dedita all'agricoltura e alla zootecnia.

"Vengo da una famiglia di agricoltori e allevatori", racconta Nino. "Sono sempre stato affascinato da questo mondo ricco di valori e sentimenti, ma anche di enormi sacrifici".

Da ragazzo, Nino divideva il suo tempo tra la scuola e l'azienda di famiglia. Una volta ottenuto il diploma di geometra, decise di abbandonare gli studi per dedicarsi completamente all'attività, che all'epoca era principalmente l'allevamento di vacche. "I nostri terreni per il pascolo si trovavano tra Mistretta, Cerami e Agira, il che comportava un notevole dispendio di energie organizzative ed economiche", spiega. Alla fine degli anni Novanta, ventenne, decise con il padre di costruire un capannone nel terreno di contrada Calogno, a Cerami, ma adiacente a Mistretta. Da allora, tutta la sua attività si è concentrata lì.

Come in molte aziende zootecniche, anche in quella di Nino c'erano capre e maiali. "Ricordo che da bambino", prosegue Nino con emozione, "assistevo spesso alla preparazione di vari salumi, tra cui quello di capra, che si otteneva miscelando la carne di capra, magra per natura, con i resti della lavorazione delle carni di maiale. Non ho mai dimenticato quei sapori, quegli odori e quelle sane tradizioni. Da tempo mi sono prefissato l'obiettivo di mantenerle vive attraverso la mia azienda e la mia attività commerciale".


La Dispensa del Massaro e un sogno ritrovato

Arrivando ai giorni nostri, Nino ha aperto un punto vendita a Santo Stefano di Camastra, dove ha avviato La dispensa del Massaro. L'intento era promuovere e vendere la norcineria del Suino Nero dei Nebrodi, un prodotto d'eccellenza del territorio, insieme a carne bovina selezionata. Tuttavia, il pensiero delle capre continuava a "pascolare" nella sua mente, insieme al progetto di portare le tradizioni culinarie a loro legate sulle tavole di tutti.

A un certo punto, si presentò a Nino la possibilità di acquistare un certo numero di Capre Messinesi certificate, una razza autoctona con radici tra i Nebrodi e i Peloritani, apprezzata per la qualità del latte e la bontà delle sue carni.

"Con l'acquisto di questo gregge", racconta Nino, "sentivo di essere vicino alla realizzazione del mio sogno, ma ero anche consapevole di dover acquisire ulteriori conoscenze per riuscire a produrre un salume di qualità, rispettoso della tradizione e dei canoni moderni".

Decise quindi di frequentare un corso specifico ad Alba, in Piemonte, una zona con una lunga e consolidata tradizione nell'allevamento di capre e nella produzione di salumi. Dopo varie sperimentazioni, è riuscito a produrre il suo salame di capra, trovando il giusto equilibrio tra compattezza, resistenza al taglio, conservazione, sapore e profumo.


Un prodotto che è sintesi di tradizione e innovazione

Il lungo e complesso percorso di Nino, supportato dalla sua famiglia, ha trovato un epilogo il 18 settembre, in occasione della presentazione ufficiale del progetto Capramal a Santo Stefano di Camastra. L'evento ha visto la partecipazione di amministratori, tecnici, amici e curiosi, tutti attratti da questa gustosa novità.

L'esperienza gastronomica di degustazione del salame di capra è stata arricchita dalle specialità prodotte da altre aziende locali: l'azienda Spina Santa di Nicosia, specializzata nella produzione di formaggio caprino, e l'azienda Casaleni, che da tempo propone un'offerta gastronomica d'eccellenza. Grazie a queste sinergie, si è scoperto come il salame di capra messinese trovi una particolare esaltazione in abbinamento, ad esempio, alla provola dolce e alla marmellata di fichi.

Una perfetta sintesi dei valori espressi dal salame di capra messinese è racchiusa nelle parole della dottoressa Serena Nigrelli, l'agronoma che ha seguito Nino durante l'iter burocratico: "Quello di Nino è un salame che va assaporato a occhi chiusi, perché così possiamo cogliere sensazioni uniche che ci riportano indietro nel tempo".

Non resta che augurare un sincero in bocca al lupo a Nino e al suo sogno diventato realtà. Il territorio ha bisogno di queste energie, visioni ed entusiasmo affinché le nostre belle tradizioni si trasformino da memorie in fatti concreti.

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