Il Turismo nelle Aree Interne: un Valore a cui dare significato

La coesione tra le comunità come risposta alla fragilità delle Aree interne condizionate dalla deriva sociale ed economica a cui opporsi

Riccardo Zingone 12/07/2025 0

Le Aree Interne, vero cuore pulsante dell’Italia

Quello delle cosiddette Aree Interne è un tema da alcuni decenni all'ordine del giorno della politica e, per riflesso, delle strategie economiche e sociali delle regioni. Da tempo individuate come il tallone d’Achille del tessuto nevralgico nazionale, le Aree Interne, distanti geograficamente dai grossi agglomerati urbani e periferiche in termini di accesso ai servizi essenziali quali la salute, l’istruzione e la mobilità, tuttavia, continuano ad ospitare una considerevole parte della popolazione italiana: secondo un recente studio IFEL del 2024 basato su dati ISTAT, in Italia sono presenti 7.896 Comuni, il 69,9% dei quali ha meno di 5 mila abitanti (5.521) e di questi Comuni quasi 4.000 ricadono nelle Aree Interne, essendo abitate da 13,4 milioni di persone, mentre, per ciò che riguarda la Sicilia, su una platea complessiva di 391 Comuni, ben 291 fanno parte delle 72 Aree Interne, accogliendo una popolazione di circa 2 milioni di persone. In base a questi dati, nelle Aree Interne italiane risiede il 22,7% della popolazione, ma tutto cambia se analizziamo le Isole e il Sud, le cui Aree Interne costituiscono rispettivamente il 72,4 e il 68,1% del territorio complessivo. Nella programmazione SNAI 2021-2027 le aree di progetto sono salite a 124, coinvolgendo 1904 Comuni e 4,6 milioni di abitanti.

Parliamo dell'Italia fatta da borghi ricchi di storia, cultura e tradizioni, popolati da persone dal sapere antico, eredi di una cultura materiale e immateriale straordinaria. Portatori di bellezze tutte da scoprire tra montagne e mari incontaminati, tra costruzioni in pietra locale e rossi tetti che li ricoprono, intersecati da antichi vicoli e piazzette nei quali sembra che il tempo si sia fermato, i borghi sono dei luoghi speciali concepiti per vivere in simbiosi con l'ambiente che li circonda. Ambiti straordinari che restituiscono un’identità genuina e nei quali ogni passo compiuto in avanti, puntualmente, ci riporta prepotentemente indietro nel tempo, in un loop virtuoso che sembra non avere mai fine. Allo stesso tempo, però, questi luoghi sono simbolo di fragilità: spesso marginali ed emarginati, lontani dai servizi essenziali e perciò sottoposti alla micidiale falce dello spopolamento e dell'impoverimento economico e sociale.

Fenomeno che non ha risparmiato l’area del lembo occidentale dei Nebrodi, composta dai Comuni di Mistretta, Santo Stefano di Camastra, Reitano, Castel di Lucio, Pettineo, Tusa e Motta d’Affermo, così come si evince dai dati raccolti nell’arco temporale che va dal 2002 al 2022 (ISTAT). I numeri, impietosi, ci dicono che quest’area ha fatto registrare, in termini di popolazione residente, un decremento medio del -17%, con picchi del -30%.

È notorio come le Aree Interne, proprio per le caratteristiche sopra descritte, da alcuni anni a questa parte hanno raccolto l’interesse di numerosissimi turisti sensibili a un turismo lento, immersivo ed esperienziale, creando così i presupposti per un processo rigenerativo dei borghi stessi, ma che, proprio per il contesto di fragilità in cui esso potrebbe svilupparsi, necessita di un’attenta e mirata governance e strutturazione organizzativa.

“La cultura dell’Ospitalità non coincide col turismo ma ne è il presupposto." (Andrea Succi)

In questa direzione si è sviluppato negli anni un innovativo modello organizzativo che ha già trovato applicazione in diverse regioni d’Italia e che, nel 2024, è sbarcato in Sicilia. Stiamo parlando del format GMT™ (Gruppo di Marketing Territoriale) e della nuova figura del CTT™ (Coordinatore Turistico Territoriale). Il progetto nasce dal lavoro decennale del dottor Andrea Succi, fondatore della community di Territori e Italianità, Destination Temporary Manager per la Cultura dell’Ospitalità ad approccio partecipativo, autore di numerosi articoli e pubblicazioni, Facilitatore di Marketing territoriale. Il progetto intende pensare, organizzare e strutturare l’offerta turistica delle Aree Interne attraverso un modello di Rigenerazione culturale delle Comunità partecipativo e condiviso. Cittadini, amministratori, operatori economici sono tutti parte integrante del progetto che intende formare innanzitutto delle Comunità Accoglienti per poi trasferire tutte le potenzialità e le sinergie raccolte in un modello di governance e strutturazione organizzativa credibile e sostenibile nel tempo. Per ottenere ciò, sono due le figure professionali chiave: il Destination Temporary Manager, a cui spetta il delicato compito di individuare il percorso da seguire attraverso un attento studio dei territori e delle persone che li abitano, e il Coordinatore Turistico Territoriale, che affianca il Destination Temporary Manager e ne prosegue il lavoro per dare sostenibilità al progetto stesso. 

Il GMT™ Halaesa Nebrodi e l’applicabilità del modello su scala regionale

Sulla base di questi presupposti, nel gennaio del 2024, è stato avviato in Sicilia il GMT™ Halaesa Nebrodi da me coordinato nella veste di CTT™  che comprende i Comuni di Santo Stefano di Camastra, Reitano, Mistretta, Tusa, Pettineo, Castel di Lucio e Motta d’Affermo.

Incastonata tra il lembo occidentale del Parco dei Nebrodi e quello orientale delle Madonie, l’area di Halaesa-Nebrodi rappresenta un unicum in termini di storia, arte, tradizioni, cultura, geo e biodiversità, in un’eccezionale simbiosi tra mare, colline e montagne. Indubbiamente, Halaesa Nebrodi è un’area che ha tutte le carte in regola per diventare autentica Destinazione Turistica e con questo obiettivo, grazie alla sinergia con oltre venti operatori economici, si sta approcciando ad avere un ruolo e un’identità nel turismo professionale in quanto portatrice e custode di un immenso sapere materiale ed immateriale sostenuto, a titolo esemplificativo, dalle Ceramiche di Santo Stefano di Camastra, dalla millenaria storia di Mistretta, dagli scavi archeologici di Halaesa Arconidea, dagli ulivi secolari di Pettineo, dalle tradizioni legate alla civiltà contadina, dai prodotti agro-alimentari, dal Parco museale di Fiumara d’arte. Ad aprile dello stesso anno è stato avviato il sito web www.halaesanebrodi.it che contiene numerose sezioni utili a descrivere il progetto stesso ma anche a raccontare il territorio e le persone che lo abitano. Il lavoro svolto in sinergia con gli operatori e il tour operator Aura Mundi è confluito, a marzo del 2025, nella pubblicazione di un primo Catalogo di prodotti turistici a cui seguirà la sua implementazione e la presenza in alcune delle più importanti fiere di settore tra cui la prossima BTE di Palermo.

La Rigenerazione culturale quale base da cui partire

I sette Comuni vengono quindi rappresentati nelle loro singolarità e specificità ma inseriti in un contesto più ampio e condiviso nel convincimento che dalla coesione e interazione tra Comuni si possano gettare le basi per una rigenerazione culturale, sociale ed economica delle singole realtà. Halaesa-Nebrodi, grazie alla incontaminata bellezza dei suoi caratteristici borghi e delle persone che li abitano, da tempo è assurta a meta turistica ma, nel nostro progetto, intendiamo proporre questo luogo speciale come autentica Destinazione turistica, coniando e rafforzando un brand che scaturisce, quasi naturalmente, dalla sinergia tra comunità diverse e che, proprio nella diversità, manifestano il proprio punto di forza e veicolano la loro grande attrattività. Secondo questo modello i campanili non vanno abbattuti ma rinforzati e piuttosto messi a fattore comune di un progetto più ampio e condiviso. Le comunità e gli amministratori sono dunque chiamati al dialogo, all’interazione, alla condivisione per tracciare un nuovo percorso rigenerativo che possa contrastare la deriva sociale ed economica cui tutti noi abbiamo il dovere di opporci, ciascuno con il proprio ruolo e le proprie competenze.

Il ruolo delle Istituzioni

Nell’ottica di elaborare un progetto condiviso, ai sette amministratori è stato chiesto di approvare un Piano d’Azione che possa gettare solide basi per una programmazione turistica territoriale attraverso un prezioso quanto indispensabile lavoro di studio, formazione, sensibilizzazione, consulenza e affiancamento ad operatori e pubblica amministrazione.
Il modello GMT™, per sua natura replicabile e scalabile, è stato esposto a Nicosia durante un interessante  workshop suscitando l’interesse  di amministratori, operatori economici, associazioni e GAL ISC Madonie e, in considerazione dell’applicabilità su scala regionale, anche presentato ai vertici Istituzionali della Regione Sicilia.

Potrebbero interessarti anche...

Halaesa Nebrodi 07/05/2025

Il Turismo rigenerativo di Territori e italianità a Nicosia

Sabato 10 maggio, dalle ore 17.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Nicosia, si terrà un interessante workshop sul tema della rigenerazione delle aree interne.

La tappa di Nicosia rientra nel Grand Tour avviato dal 2023 da Territori e Italianità, un ecosistema di professionisti, docenti, ricercatori, figure con un’esperienza da Amministratori locali, che si propongono di condividere conoscenza, metodologie e riflessioni propositive al fine di tracciare una linea possibile di sviluppo per la “Grande Italia” dei Piccoli Comuni delle aree interne.

Nel corso del workshop sarà presentato il modello GMT® Halaesa Nebrodi, con il Coordinatore Turistico Territoriale® Riccardo Zingone, come metodologia applicata per la rigenerazione delle aree interne siciliane. “Applicando il modello proposto da Territori e Italianità™ ho creato un Gruppo di Marketing Territoriale GMT® Halaesa Nebrodi, per organizzare un’offerta di turismo trasformativo e rigenerativo, rivolto a una grande fascia di turisti interessati a vivere esperienze nel nostro territorio in ogni stagione dell’anno” – dichiara Riccardo Zingone.

Nel corso del workshop saranno illustrati i concetti-chiave della Cultura dell’Ospitalità. “Fare cultura dell’ospitalità significa investire energie e risorse in azioni di comunicazione interna fra i cittadini, fra gli Amministratori e gli uni con gli altri – afferma Andrea Succi – Coordinatore Nazionale di Territori e Italianità. Per queste ragioni la Cultura dell’Ospitalità non coincide con il turismo ma ne rappresenta il presupposto”.

L’evento è frutto di un rapporto di partnership di Zingone e Succi con il progetto Nicosia di Sicilia che sarà presentato da Salvo Burrafato: “Sono molto felice di essere fra i promotori di questo importante evento – dichiara Burrafato – perché assieme a Samuel Granata e Valentina Bercher abbiamo trovato nel GMT Halaesa Nebrodi la concretizzazione della nostra idea di turismo, come leva per la rigenerazione dei nostri territori interni con un Piano d’Azione che realizzeremo in collaborazione con gli Amminsitratori locali e gli enti territoriali”.

La scelta di Nicosia intende dare avvio ad una progettazione di sviluppo territoriale intercomunale. “Abbiamo accolto l’opportunità di essere tappa del Grand Tour di Territori e Italianità perché riconosciamo l’importanza d’integrare un’offerta turistica coinvolgendo i Comuni vicini e potenziarne la capacità attrattiva a beneficio delle nostre comunità” – dichiara Luigi Bonelli, Sindaco di Nicosia.

Interverrano all'incontro il GAL ISC Madonie e l'Ecomuseo Petra d'Asgotto.

L’evento, patrocinato da Regione Sicilia – Assessorati del Turismo e Agricoltura, Comune di Nicosia, Anci Nazionale e Simtur, si concluderà con una “degustazione consapevole” di vini, a cura di Onav.

Per informazioni: Salvo Burrafato – Whatsapp: 349 539 3302

Leggi tutto

Halaesa Nebrodi 14/09/2024

Un Piano d'azione per Halaesa-Nebrodi

Vogliamo che il nostro territorio, identificato come Halaesa-Nebrodi, sia coeso e lavori verso un progetto di sviluppo rigenerativo comune: diventare destinazione turistica.
Questo è il tema fondamentale che ha ispirato la genesi della visione e i due momenti che ad essa sono seguiti: il convegno sulla Cultura dell'ospitalità nelle aree interne del 26 gennaio di quest'anno e la presentazione del GMT™Halaesa-Nebrodi col relativo sito, avvenuta appena tre mesi dopo, il 29 aprile.
Sono stati mesi intensi e impegnativi costellati da incontri, scambi d'idee, interazioni e crescita che hanno creato le basi per sviluppare ed integrare il progetto per approdare, quindi, alla tappa di sabato 21, ospiti del comune di Castel di Lucio e del sindaco Giuseppe Giordano che ringrazio per la disponibilità e per la condivisione della visione.

L'evento è diviso in due momenti distinti che, tuttavia, si integrano l'uno con l'altro: il primo è rivolto ai Sindaci del territorio, il secondo agli operatori.
Nell'incontro mattutino, insieme ai Sindaci, cominceremo a definire e conoscere lo strumento fondamentale attraverso il quale potremo avviare un percorso rigenerativo, in chiave turistica, del nostro territorio: il Piano d'azione per il territorio di Halaesa-Nebrodi.
Sarà un primo momento di ascolto e di confronto durante il quale condivideremo le istanze e le progettualità proposte dalle singole amministrazioni comunali integrandole e incrociandole con la nostra visione di sviluppo turistico e trasformativo del territorio. 
I Sindaci e gli amministratori tutti, in quanto veri ed autentici conoscitori del proprio territorio, sono gli elementi fondamentali dai quali partire per redigere un efficace e convincente Piano d'azione: il loro ascolto, ma anche il reciproco ascolto, è il presupposto fondamentale per conoscere quali misure essi hanno intrapreso e intendono intraprendere per sviluppare turisticamente il proprio comune e dalla loro voce ascolteremo e condivideremo anche le criticità sulle quali bisogna lavorare per migliorare la qualità di vita di residenti e visitatori.
Attraverso la community di Territori e italianità e grazie alla grande esperienza maturata negli anni da Andrea Succi cercheremo di individuare, insieme, quale sarà la strada percorrere e quali le iniziative da intraprendere utili alla crescita del nostro territorio, in un'ottica condivisa che tenga conto delle peculiarità di ciascun comune, incanalata nell'alveo di un progetto complessivo che abbia come obiettivo finale quello di diventare destinazione turistica.

L'evento pomeridiano che, come dicevo prima, si interseca col primo, è rivolto a tutte le attività che, a titolo diverso, operano o intendono operare nel settore turistico. Un'offerta turistica integrata ha bisogno di numerosi attori: ristoratori, strutture ricettive, artigiani, guide turistiche e naturalistiche, associazioni, info-point, botteghe con prodotti tipici e souvenir, attività commerciali, professionalità turistiche, servizi turistici e, non vi sembri una forzatura, semplici cittadini disposti ad accogliere i visitatori con un sorriso. Tutto questo fa di noi una Comunità ospitale, ovvero il frutto di una virtuosa collaborazione che sia sinonimo di qualità, sostenibilità e calore umano perché insieme promuoviamo un turismo sostenibile e inclusivo, valorizziamo il territorio e miglioriamo l'offerta turistica attraverso un'accoglienza di qualità. 

Nella veste di CCT™ di Halaesa-Nebrodi ringrazio fin d'ora le decine di operatori coinvolti che hanno già sposato con entusiasmo il progetto che ho loro proposto e, alla luce di queste e altre considerazioni,  invito tutti gli operatori del territorio Halaesa-Nebrodi che non ho potuto ancora raggiungere a partecipare all'incontro pomeridiano che inizierà alle 15.30 presso il Teatro Nino Martoglio così da conoscere a fondo il nostro progetto, convogliando le nostre e le vostre energie positive in un percorso di crescita il più esteso e condiviso possibile.

Conosci gli Operatori e il Progetto del GMT˜Halaesa-Nebrodi.

Leggi tutto

Riccardo Zingone 14/02/2025

Cronache dalla BIT di Milano 2025

Ho avuto il piacere di rappresentare il GMT™ Halaesa-Nebrodi alla Borsa internazionale del turismo, una delle più importanti manifestazioni legate al mondo del turismo che si è svolta a Milano-Rho dall'8 all'11 febbraio.
Con una platea di oltre mille espositori provenienti da tutto il mondo, la Bit si è accreditata progressivamente negli anni fino a diventare oggi un punto di riferimento per viaggiatori ed operatori, potendo essi usufruire di un vastissimo luogo dove scambiare informazioni, consolidare rapporti commerciali ed asplorare le tendenze che offrono i nuovi mercati turistici nazionali ed internazionali. Naturalmente la parte del leone l'ha fatta l'Italia rappresentata da ENIT e Ministero del Turismo che, insieme alle Regioni quasi tutte presenti, ha potuto mostrare il meglio di sè in termini di destinazioni ed eccellenze messe in vetrina dal Bel Paese.
A raccontare l'offerta turistica nazionale non poteva mancare certo la nostra bella Sicilia presente sia con operatori privati che con un importante stand organizzato dal Dipartimento Turismo della Regione Sicilia, impreziosito da una scenografica arena con grandi ledwall e superfici a specchio che ha accolto momenti istituzionali, talk e permormance artistiche.
Il nostro territorio era ben rappresentato dal Comune di Santo Stefano di Camastra in quanto parte delle Strade delle Ceramiche siciliane, un interessante percorso multitappa che tocca le principali città legate alla lavorazione delle terracotte. Altrettanto interessante è stato l'intervendo affidato al giornalista del Corriere della Sera Alessio Ribaudo, di Santo Stefano di Camastra, che nel raccontare la storia della ceramica stefanese ha sottolineato quanto siano forti e antichi il legami che hanno tenuto uniti, nei secoli,  i paesi del comprensorio, con particolare riferimento a Mistretta e Santo Stefano di Camastra. Un avvincente racconto dal quale partire per interpretare correttamente anche i tempi in cui viviamo.

In questo eccezionale quadro di promozione turistica ha fatto la sua comparsa anche il GMT™ Halaesa-Nebrodi che, pur non disponendo di alcuno spazio espositivo, si è mosso tra accreditati tour operator nazionali per raccontare loro del nostro progetto, della nostra visione e dei nostri operatori. In una parola abbiamo sottoposto loro una prima bozza-se pur in stato piuttosto avanzato-del nostro Catalogo di prodotti turistici raccogliendo da parte di tutti loro grande interesse. Insieme ad Andrea Succi Katia Mastroeni nella qualità di Direttore tecnico di Aura Mundi abbiamo raccontato, col giusto mix di entusiasmo e professionalità, come un intero territorio ben organizzato e coordinato possa proporsi come autentica Destinazione turistica attraverso delle proposte di soggiorno strettamente legate all'autenticità dei luoghi, delle persone e e degli operatori coinvolti. Cogliere le tendenze verso le quali si muove il mercato turistico non può prescindere da un'attenta conoscenza della fabbrica del turismo, dei suoi meccanismi, delle figure chiave e delle metodologie da applicare ed in questo percorso la presenza di Katia è stata davvero preziosa: con lei e grazie a lei abbiamo avviato con diversi tour operator  interessanti interlocuzioni che avranno un seguito nelle prossime settimane dedicate ad approfondire i contatti stabiliti e alla divulgazione del nostro Catalogo per favorire la presenza, in un futuro davvero vicino, dei primi visitatori di Halaesa-Nebrodi. 

Il nostro progetto nasce e si sviluppa nell'Area interna Nebrodi, un territorio che accoglie paesi ricchi di storia, cultura e tradizioni, popolati da persone dal sapere antico, eredi di una cultura materiale e immateriale straordinari, tristemente falcidiati dallo spopolamento e dalla depressione sociale ed economica, ma che possono trovare un elemento di riscatto nella promozione turistica che, però, va interpretata come momento di aggregazione tra Comuni e tra comunità, attraverso una proposta condivisa, partecipata, ben strutturata e organizzata.
Percorso non semplice, lungo ma necessario, che richiede operatori, cittadini e amministratori illuminati.

Riccardo Zingone CTT™ del GMT™Halaesa-Nebrodi

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...