Agri Med Europe a Santo Stefano di Camastra
Da Palermo a Santo Stefano in un inedito percorso che si snoda tra politica internazionale, imprenditoria agroalimentare dei Nebrodi e identità culturale
Halaesa Nebrodi 13/05/2026 0
Agri Med Europe: Santo Stefano di Camastra si fa cuore pulsante del Mediterraneo tra Politica, Eccellenze e Identità
SANTO STEFANO DI CAMASTRA – Il prossimo 13 giugno la Sicilia si appresta a vivere una giornata di straordinaria importanza strategica. Santo Stefano di Camastra, nota in tutto il mondo come la Città delle Ceramiche, ospiterà Agri Med Europe, un evento che ambisce a una sintesi originale tra il momento istituzionale di alto profilo e la promozione del patrimonio agroalimentare e culturale del territorio nebroideo.
L’iniziativa nasce sotto l’egida dell’eurodeputato Giuseppe Antoci, Presidente della Commissione Politica DMED del Parlamento Europeo. L’obiettivo dichiarato è chiaro: rafforzare la centralità della Sicilia nelle rotte commerciali, culturali e politiche del Mediterraneo, mettendo in luce l’identità locale come volano di sviluppo.
Il percorso istituzionale: da Palazzo dei Normanni ai Nebrodi
La giornata prenderà il via alle ore 10:30 nel cuore storico di Palermo. Le delegazioni politiche provenienti da 42 Paesi del Mediterraneo saranno accolte presso Palazzo dei Normanni, dove visiteranno la Cappella Palatina, simbolo della fusione tra le culture araba e normanna.
Dopo un momento dedicato alla degustazione delle eccellenze gastronomiche dell'isola, i lavori entreranno nel vivo alle ore 13:00 presso la Sala d’Ercole. Qui si riunirà la Commissione Politica dell’Assemblea Parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo, presieduta dall'on. Antoci, per un confronto sulle strategie economiche e politiche destinate a influenzare l'intero bacino mediterraneo.
L'arrivo a Santo Stefano e il ruolo del GMT™ Halaesa Nebrodi
Nel pomeriggio, il focus dell'evento si sposterà a Santo Stefano di Camastra. Alle ore 16:00, il convegno “Cosa serve dall’Europa per sostenere i produttori agricoli” offrirà una piattaforma di dialogo tra istituzioni e imprese locali, finalizzata a orientare la crescita delle aziende agricole nel solco delle direttive europee.
Alle ore 16:45, l'arrivo delle delegazioni internazionali segnerà l'inaugurazione ufficiale di Agri Med Europe e dei suoi spazi espositivi. All'interno di quest'area, una presenza fondamentale sarà quella del GMT™ Halaesa Nebrodi, che parteciperà attivamente con i propri operatori. Il distretto si porrà come interlocutore chiave per illustrare un patrimonio produttivo che non è solo economia, ma tutela attiva della biodiversità e delle tradizioni enogastronomiche.
Un'immersione nell'agroalimentare d'eccellenza
Protagonista assoluto degli spazi espositivi sarà il territorio dei Nebrodi, rappresentato da una selezione rigorosa di prodotti tra i quali:
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Le antiche varietà di grani duri siciliani;
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La Provola dei Nebrodi, il Tartufo di Capizzi e i rinomati prodotti I.G.P. e De.Co.;
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I prestigiosi Presìdi Slow Food, tra cui spicca il Suino Nero dei Nebrodi.
Queste eccellenze, attraverso degustazioni mirate, fungeranno da veri e propri "ambasciatori" dell'anima rurale e culturale del territorio, offrendo ai visitatori un'esperienza autentica e coinvolgente.
Arte, Folklore e Tradizione: una città in festa
Agri Med Europe rappresenterà anche un'importante occasione di valorizzazione delle arti e delle tradizioni. L'evento darà risalto all'alto artigianato con i maestri ceramisti stefanesi, che realizzeranno opere dal vivo, testimoniando un sapere tramandato da generazioni.
Dalle ore 19:00, il centro storico si trasformerà in un teatro diffuso:
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In Piazza Matrice, le performance suggestive dei Giganti di Mistretta e il fascino dei Giudei di San Fratello, famosi per le giubbe ricamate e i suoni di tromba legati ai riti della Settimana Santa.
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Lungo via Umberto I e il Viale delle Palme, i canti e i balli del Gruppo Folk Amastra e le esibizioni musicali dell'Associazione Musicale Santa Cecilia.
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Spettacoli itineranti, band musicali e DJ set animeranno la serata fino a tarda notte.
L'evento si concluderà alle 19:45 con la Cena di Gala presso la prestigiosa cornice di Palazzo Trabia, suggellando una giornata dedicata alla costruzione di nuove sinergie mediterranee e alla promozione dell'identità territoriale siciliana.
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Riccardo Zingone 30/07/2026
I dati ISTAT relativi al periodo 2020-2025 confermano una forte crescita dell’offerta ricettiva turistica di Halaesa Nebrodi. Ma occorre fare di più.
Il territorio di Halaesa Nebrodi è cresciuto. Adesso deve diventare una Destinazione.
Ci sono numeri che descrivono una realtà. E poi ci sono numeri che invitano a cambiare prospettiva. Quelli relativi alla crescita della ricettività del comprensorio del GMT Halaesa Nebrodi appartengono a questa seconda categoria. Nel giro di appena cinque anni siamo passati da 34 a 207 strutture ricettive e da 638 a 1.575 posti letto. Stiamo descrivendo una crescita legata sostanzialmente all'extralberghiero e non sono semplici statistiche: sono la testimonianza di centinaia di persone che hanno deciso di investire qui, ristrutturando immobili, aprendo B&B, case vacanza e affittacamere. Hanno investito perché hanno creduto nelle potenzialità del territorio. Ed è forse proprio questa la notizia più importante.
Dietro i numeri c'è la fiducia
Sarebbe stato utile incrociare questi dati con arrivi e presenze Comune per Comune lungo tutto il quinquennio. Purtroppo non disponiamo ancora di una serie storica completa. Eppure è difficile immaginare che oltre 170 nuove strutture siano nate senza una domanda crescente. Chi investe non lo fa per caso. Evidentemente il nostro territorio ha iniziato ad attrarre un numero sempre maggiore di viaggiatori.
Nel confronto nato dopo la pubblicazione dei dati su Facebook , il sindaco di Tusa Angelo Tudisca ha ricordato come questa crescita sia stata favorita anche dal lavoro delle amministrazioni: valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico, qualità dei servizi, programmazione, turismo accessibile, rigenerazione urbana e attenzione alla destagionalizzazione. È una riflessione che condivido. L'iniziativa privata trova terreno fertile quando incontra amministrazioni capaci di creare condizioni favorevoli allo sviluppo.
La seconda fase inizia adesso
Il punto, però, oggi è un altro. Il vero interrogativo non è come siamo arrivati fin qui, ma come fare in modo che questa crescita non resti un episodio irripetibile. Finora lo sviluppo è stato in larga parte spontaneo, pur sostenuto dalle azioni dei singoli Comuni. Da adesso in avanti la sfida cambia: non basta più aumentare i posti letto, bisogna riuscire a tenerli occupati durante tutto l'anno.
Quando nasce una destinazione
È qui che si comprende la differenza tra una meta e una destinazione turistica. Il turista può scegliere di visitare un borgo specifico. Ma quando è un intero territorio ad affascinarlo attraverso la propria storia, il paesaggio, le tradizioni, il patrimonio culturale e le esperienze che è capace di offrire, allora il singolo paese non rappresenta più il fine del viaggio: diventa una tappa di un racconto più ampio. È in quel momento che nasce una destinazione.
Per questo serve una regia condivisa: una narrazione comune, un calendario coordinato, itinerari intercomunali, prodotti turistici prenotabili, formazione, raccolta dei dati e strumenti comuni di promozione e commercializzazione. Lo sviluppo, infatti, non va soltanto favorito: va governato.
Le differenze possono diventare una forza
La diversa crescita registrata tra i Comuni non va letta come uno squilibrio, ma come un'opportunità. Tusa, Santo Stefano di Camastra, Reitano, Mistretta, Motta d'Affermo, Pettineo e Castel di Lucio possiedono identità differenti e complementari. Le destinazioni più competitive non uniformano i territori: li mettono in relazione. Mare, archeologia, ceramica, borghi, boschi, gastronomia e tradizioni, se collegati tra loro, diventano un unico prodotto turistico.
La vera sfida è adesso
I dati del quinquennio 2020-2025 dimostrano che il territorio possiede un potenziale reale. Adesso occorre compiere un salto di qualità: trasformare una crescita spontanea in uno sviluppo organizzato, misurabile e condiviso.
Se siamo riusciti a ottenere questi risultati lavorando prevalentemente come singoli Comuni, viene naturale chiedersi quali traguardi potremmo raggiungere iniziando finalmente a ragionare come un'unica destinazione. È una domanda che riguarda amministratori, operatori economici e comunità locali. Ma, soprattutto, è una domanda alla quale non possiamo più permetterci di non dare una risposta.
Uno sguardo dalla Sardegna
Giovanni Antonio Sanna, mio collega Coordinatore Turistico Territoriale di Territori e Italianità, impegnato nella costruzione di reti territoriali in Sardegna, attraverso il GMT Sardinia HUB, legge questi dati con una chiave di interpretazione che va oltre i numeri:
«La crescita quantitativa dell'offerta non garantisce automaticamente la crescita del valore generato per le comunità. Senza una visione condivisa si rischia di restare semplici fornitori di servizi. Un territorio competitivo nasce quando amministrazioni, operatori e comunità imparano a lavorare come un unico sistema, trasformando tante iniziative individuali in un'unica esperienza territoriale.»
Una riflessione che trova piena applicazione anche nel comprensorio Halaesa Nebrodi, dove la prossima sfida non sembra essere tanto quella di aumentare ulteriormente il numero delle strutture ricettive, quanto quella di costruire una vera destinazione turistica capace di generare valore, occupazione e presenze durante tutto l'anno.
halaesanebrodi 10/07/2024
Mistretta-Candidatura a Capitale italiana del libro 2025
E' ufficiale: la città di Mistretta propone la sua candidatura a Capitale italiana del libro per l'anno 2025. E' stato presentato, infatti, l'apposito dossier al Ministero della cultura per partecipare ad una rigorosa selezione che prevede l'assegnazione della cospicua somma di 500000 euro, utili a finanziare i progetti presentati.
Dal lavoro meticoloso affidato ad un numeroso gruppo di studiosi, letterati, docenti e cittadini comuni, sotto il coordinamento dell'amministrazione comunale, è scaturito un corposo documento lungo ben 63 pagine che inquadra storicamente la città nebroidea, ne documenta la lunga e prestigiosa tradizione letteraria e culturale partendo da Tommaso Aversa fino ai nostri giorni, passando attraverso la scrittrice Maria Messina e l'etno-antropologo Giuseppe Cocchiara, concludendo questo eccezionale percorso letterario col recente riconoscimento della qualifica di Città che legge da parte del Cepell ed essere stata premiata per il progetto “AMAstra per LEGGERE in Festa”.
Il dossier contiene anche un ricco elenco delle attrattività culturali presenti a Mistretta, dedicando uno spazio persino alle numerose biblioteche private di cui essa è dotata, testimonianza di un fermento culturale proprio della comunità amastratina che, nel corso dei secoli, non ha mai smesso di scrivere, leggere e custodire libri.
Il cuore del dossier è certamente rappresentato dal capitolo dedicato alla progettualità: "Dal senso metaforico del nostro logo, i libri come linfa vitale e sostegno alla vita di una comunità, prende avvio l'idea di fondo del progetto: nutrire la manifestazione con diversi ingredienti tematici, a partire dalla letteratura al femminile, spesso marginalizzata. L’intento vuole essere quello di toccare argomenti di maggiore interesse che possano abbracciare i gusti e le aspettative di una larga platea, spaziando tra filoni tematici che si intrecciano e animano la rassegna di eventi programmati nell’arco di un anno. Partendo dalla specificità del nostro territorio, quindi dal particolare, per giungere al generale e più conosciuto, verranno toccate tematiche che offrono una bibliovarietà composita e ricca, aprendo nuove possibilità conoscitive nel mondo della lettura."
Molto interessante la sinergia che si vuole creare con l'Istituto italiano della cultura di Londra allo scopo di dare un respiro internazionale al progetto e avviare, quindi, una rete di interscambi culturali che facciano da linfa al progetto stesso. Parte della somma sarà utilizzata per l'implementazione della Biblioteca comunale curando una sezione dedicata alla letteratura per bambini e, finalmente, dando "una adeguata collocazione al prezioso fondo antico costituito da 4 incunaboli, 204 cinquecentine e 2400 volumi editi dal 1600 al 1830 proveniente dal convento dei Padri Cappuccini, allestendo, a tal proposito, due stanze del Palazzo Mastrogiovanni Tasca, sede dell'attuale biblioteca comunale."
Un altro elemento su cui punta decisamente l'amministrazione comunale per strutturare ulteriormente uil progetto e renderlo quindi sostenibile, è la creazione del Borgo degli scrittori: l'idea è quella di creare un pensatoio letterario ristrutturando alcuni piccoli edifici dell'antico quartiere Casazza adibendoli a dimore da offrire a studiosi e letterati che potranno soggiornare nel cuore del centro storico di Mistretta, tra casette in pietra e stretti vicoli in selciato." Sarà prestata particolare cura agli arredamenti interni e all’aspetto generale delle strutture attraverso una serie di interventi mirati a rendere i luoghi accoglienti e che “profumino” di letteratura. Ogni struttura e/o stanza porterà il nome di un autore famoso e l’arredamento interno cercherà di rispecchiare il periodo storico in cui egli ha vissuto e potrà contenere dei rimandi ad un’opera che lo ha reso famoso."
Intanto cominciano ad essere noti i nomi delle città con le quali Mistretta dovrà confrontarsi tra cui spiccano Benevento, Cuneo, Chioggia e Mantova, centri dai quali bisognerà aspettarsi un'agguerrita concorrenza tuttavia, se guardiamo al precedente anno che ha visto come vincitrice la piccola città di Taurianova, risulta evidente quanto, più che il numero degli abitanti, ciò che farà la differenza sarà l'avere interpretato im maniera autentica lo spirito del bando e l'avere redatto un progetto di qualità e di spessore. E su questo Mistretta, grazie alle sinergie e l'entusiasmo messi in campo ha certamente lavorato molto bene: dunque in bocca al lupo!!!
Secondo quanto previsto dal bando, la Giuria individua fino a 10 progetti che saranno esposti da singoli comuni in un incontro pubblico e successivamente, entro il 30 novembre 2024, consegna al Ministero della cultura la relazione finale corredata dal nome della città da premiare.
Per ulteriori approfondimenti e per leggere il dossier completo basta cliccare in questo link.
Halaesa Nebrodi 22/11/2024
Mistretta selezionata per diventare Capitale italiana del libro 2025
Oggi Mistretta ha vissuto un pomeriggio decisamente emozionante perché è arrivata la notizia ufficiale tanto attesa: è risultata tra le sei città finaliste candidate a diventare Capitale del libro 2025. Il risultato raggiunto oggi è veramente eccezionale, frutto di una candidatura presentata l’8 luglio in seguito ad un eccellente lavoro di squadra che ha coinvolto intellettuali, amministratori, associazioni, giornalisti, mistrettesi residenti e non ma anche tanti cittadini.
Il 29 p.v. le sei città selezionate (venti le città concorrenti) saranno chiamate a presentare alla giuria, in video conferenza, il proprio progetto e quello scelto arriverà subito dopo sul tavolo del Ministro della Cultura Giuli per la ratifica finale. Il testo completo del dossier è scaricabile qui https://www.comune.mistretta.me.it/portals/1854/SiscomArchivio/6/Capitale%20italiana%20del%20libro%202025_signed.pdf.