La Pasta Reale di Mistretta accende un interessante confronto sui social

L’identità di una comunità può passare anche dalla salvaguardia di un prodotto tipico d’eccellenza

Halaesa Nebrodi 16/02/2026 0

"A Mistretta si riaccende l’attenzione su uno dei simboli più identitari della tradizione dolciaria locale: la Pasta Reale. In questi giorni il dott. Riccardo Zingone ha formalizzato al Sindaco del Comune di Mistretta, dott. Sebastiano Sanzarello, la richiesta di avvio del procedimento per l’inserimento della “Pasta Reale di Mistretta” nell’elenco regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), ai sensi della normativa vigente.

Un patrimonio identitario della comunità

La Pasta Reale rappresenta una delle espressioni più autentiche della cultura gastronomica amastratina e dell’area dei Nebrodi. Preparata con mandorle finemente tritate e lavorate artigianalmente fino a ottenere un impasto compatto e oleoso, essa costituisce la base di numerose specialità: dalla pasta reale cotta o cruda all’agnello pasquale, fino alla celebre frutta martorana.

La lavorazione, tramandata di generazione in generazione, custodisce saperi e tecniche che variano da produttore a produttore, rendendo ogni interpretazione unica pur nel rispetto di una tradizione condivisa. Proprio questa trasmissione familiare e artigianale, mai completamente svelata nei suoi “segreti”, contribuisce a preservarne l’esclusività e il valore culturale.

La richiesta di avvio del procedimento

Nella sua istanza ufficiale, Zingone sottolinea come la Pasta Reale di Mistretta non sia soltanto un prodotto dolciario, ma un elemento identitario radicato nella memoria collettiva della comunità. La richiesta mira a tutelarne le caratteristiche originarie in un contesto in cui, negli ultimi anni, il prodotto ha conosciuto reinterpretazioni e commercializzazioni anche in altri Comuni, con il rischio di alterarne peculiarità e riconoscibilità.

L’inserimento nell’elenco regionale dei PAT rappresenterebbe un primo, significativo riconoscimento istituzionale, volto a formalizzare le caratteristiche storiche e produttive del dolce attraverso un disciplinare condiviso e una documentazione tecnico-storica adeguata.

Zingone ha inoltre dichiarato la propria disponibilità a collaborare attivamente alla predisposizione del materiale necessario, coinvolgendo studiosi, artigiani e operatori del settore.

Il sostegno e il precedente del Regolamento De.Co.

La proposta ha subito acceso il confronto sui social, (https://www.facebook.com/share/p/17zq3r5MFh/?mibextid=wwXIfr)

raccogliendo il sostegno di cittadini e rappresentanti istituzionali. Tra gli interventi più significativi, quello del dott. Salvatore Antoci, che ha ricordato come già nel 2012, da Consigliere Comunale, avesse proposto l’adozione del Regolamento De.Co. (Denominazione Comunale di Origine) per i prodotti tipici, con particolare riferimento proprio alla Pasta Reale.

Il regolamento, approvato dalla Giunta nel 2014 e nuovamente nel 2015, nonché successivamente dal Consiglio Comunale, prevedeva anche un logo identificativo in cui era raffigurata la Pasta Reale. Tuttavia, pur essendo stato pubblicato all’albo pretorio, non ha mai trovato concreta applicazione, rimanendo di fatto inattuato.

Antoci propone oggi di ripartire proprio da quel Regolamento De.Co., nelle more dell’iter per il riconoscimento come Prodotto Agroalimentare Tradizionale, così da dotare il Comune di uno strumento immediato di tutela e valorizzazione.

Un percorso condiviso per il futuro

La prospettiva indicata da Zingone guarda anche oltre il riconoscimento PAT, ipotizzando in futuro un percorso verso l’IGP, che richiederebbe un lavoro ancora più strutturato in termini di disciplinare, tracciabilità e promozione.

Al di là degli aspetti tecnici, il dibattito che si è sviluppato in città evidenzia un dato significativo: la Pasta Reale non è soltanto un dolce, ma un simbolo collettivo attorno al quale si riconosce un’intera comunità. La tutela delle produzioni tradizionali, infatti, non riguarda esclusivamente l’economia o il marketing territoriale, ma la salvaguardia della storia, dell’identità e del senso di appartenenza.

Ora la parola passa all’Amministrazione comunale, chiamata a valutare l’avvio dell’iter e a coordinare un lavoro che richiederà ricerca storica, confronto con i produttori e definizione di un disciplinare capace di coniugare autenticità e apertura al futuro. La discussione è aperta, ma un punto appare condiviso: la Pasta Reale di Mistretta merita un riconoscimento ufficiale che ne sancisca il valore e ne custodisca l’anima più autentica."  (da Quadrochiaro.it, Anna Saitta, 14/02/2026)

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halaesanebrodi 27/06/2024

Pettineo-Avviso pubblico Rassegna teatrale "Vincenzo Errante"

Il Comune di Pettineo promuove, per il periodo di luglio-agosto, una rassegna di Teatro comico amatoriale intitolata al commediografo siciliano Vincenzo Errante, vissuto a Pettineo all'inizio del XVII secolo.
Saranno selezionate almeno quattro Compagnie teatrali che dovranno fare pervenire le domande di partecipazione entro l'8 luglio 2024 alle ore 13.00.
Alla Compagnia teatrale vincitrice verrà assegnato un premio in denaro.
Di seguito l'avviso pubblico scaricabile.

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Riccardo Zingone 31/01/2025

E' on-line il sito dedicato al Santuario della Madonna dei Miracoli di Mistretta
  1. Il 9 agosto di un anno fa ci lasciava Mario Portera, noto e apprezzato medico amastratino, per più di ventanni dirigente dell'Ospedale SS. Salvatore, legatissimo alla famiglia ma anche alle passioni di cui si nutriva. Mario, infatti, ha sempre avuto una grande attenzione per il sociale che esprimeva in svariati modi: indimenticabile la prima edizione della Dama vivente, fortemente voluta e organizzata da lui ed altri amici, frutto di una passione per il gioco della dama che lo portò a costituire, insieme ad altri appassionati, il Circolo della Dama "Tommaso Aversa" di Mistretta.
    Un'altra grande passione che Mario portava avanti e "coltivava" era quella per il buon cibo (era anche un cuoco appassionato) e , soprattutto, per l'olio d'oliva che coltivava nella sua azienda di famiglia.
    In uno degli ultimi incontri Mario mi raccontò, con grande entusiasmo, che era prossimo a ottenere un'importante attestazione: quella di Assaggiatore europero di Olio d'oliva, cosa che avvenne poche settimane dopo a Imperia, presso l'ONAOO.
    Lo stesso sguardo pieno di eccitazione  lo colsi in quello che poi si rivelò essere l'ultimo incontro: ci ritrovammo in Chiesa Madre, lui era insieme alla moglie Gabriella e, uscendo dalla Chiesa mi disse che, insieme, stavano portando a termine un progetto di grande spessore  a cui tenevano molto proprio relativo al Santuario della Madonna dei Miracoli in cui eravamo. Ne fui felice e concordammo che, appena tutto fosse stato completato, con piacere lo avrei accolto e diffuso nel sito di Halaesa-Nebrodi.
    Poche settimane dopo, purtroppo, Mario ci lasciò ma non il lavoro per cui aveva faticato tanto e che lascerò raccontare a Gabriella Dongarrà che, gentilmente, ha inviato una lettera alla redazione.

"Il santuario Maria SS Dei Miracoli è adesso on line con un sito tutto da scoprire ( troverete sia notizie sulle opere d’arte del Santuario sia una sezione news in costante aggiornamento)

Visitate il sito: https://santuariomistretta.altervista.org/

Il sito nasce da un’idea dell’arciprete, Monsignore Michele Giordano che da più di 30 anni si adopera incessantemente nella nostra Comunità e che è stato l’artefice principale dell’elevazione della Chiesa a Santuario. L’arciprete ha pensato di coinvolgere in questo progetto me e mio marito sfruttando le nostre competenze sia  informatiche che di creazione e gestione sito internet. Da qualche  anno, infatti, abbiamo creato  e gestiamo un sito che si occupa di alimentazione, con particolare riguardo all’alimentazione infantile, https://www.pappablog.it/

Sia io che mio marito avevamo sposato l’idea con molto entusiasmo. Purtroppo le circostanze della vita mi hanno costretto a portare avanti questo progetto da sola. Io sto cercando di dare il massimo.
Oggi il sito è on line. La sua Mission è far conoscere il Santuario ai fedeli che vivono lontani da Mistretta ma anche agli amanti di opere d’arte perché il santuario è uno scrigno di opere d’arte di inestimabile valore e bellezza. Dopo la visita on line il passo successivo è una visita in presenza alla Chiesa e alla nostra ridente cittadina.

Volevo segnalare che il nostro Santuario è luogo di Pia visita per ottenere l’indulgenza giubilare. Sul sito potete trovare tutte le informazioni in merito.

Prossimo Step: stiamo lavorando alla creazione di QR code da sistemare lungo il percorso di visita del Santuario. Inquadrandoli con il cellulare il visitatore si collega a sezioni del sito e può scoprire cosi’ le opere d’arte che ha davanti. Una sorta di visita guidata del tutto gratuita che ognuno può gestire in base ai propri tempi e preferenze.

Sono graditi feedback che possono aiutarci a migliorare e a rendere il sito vivo e partecipato, cuore pulsante della comunità amastratina e non solo."

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Halaesa Nebrodi 26/07/2026

Parco dei Nebrodi,Il soccorso cinofilo sceglie Mistretta: addestramento concluso alla Valle delle Cascate, ai piedi di Ponte Zupardo

Mistretta, i Nebrodi si sono confermati palestra d'eccellenza per il soccorso cinofilo. Un territorio incline non solo al turismo esperienziale ma anche alla formazione.

I boschi dei Nebrodi hanno confermato ancora una volta la loro straordinaria vocazione non solo ambientale, ma anche formativa. Nel fine settimana del 25 e 26 luglio, il territorio di Mistretta ha ospitato le esercitazioni pratiche del corso organizzato da CSEN Cinofilia da Soccorso, trasformando sentieri, vallate e aree boschive in un grande laboratorio operativo dedicato alla ricerca di persone disperse.

L'iniziativa ha richiamato aspiranti istruttori e unità cinofile provenienti dalle province di Messina e Palermo, offrendo loro un ambiente naturale che, per caratteristiche morfologiche e varietà del paesaggio, rappresenta uno dei contesti più idonei del Sud Italia per questo tipo di addestramento.

Un'attività altamente specialistica che, oltre al valore tecnico e formativo, ha messo in evidenza come il patrimonio naturalistico dei Nebrodi possa diventare anche un'importante risorsa per un turismo esperienziale e professionale, capace di attrarre operatori, associazioni e corsisti da tutta Italia.

L'intervista a Nino Ligato: "Il vero soccorso nasce dal binomio uomo-cane"

A coordinare le attività è stato Nino Ligato, presidente dell'associazione Dog Trapping, responsabile delle unità cinofile di un nucleo di Protezione Civile calabrese e istruttore con una lunga esperienza maturata sia in Italia che all'estero, con missioni operative in Albania, Turchia e numerosi interventi durante terremoti e alluvioni.

Durante il corso abbiamo raccolto la sua testimonianza.

«Il nostro lavoro si basa sul binomio cane-conduttore», ha spiegato. «Il cane è il primo protagonista della ricerca grazie alle sue straordinarie capacità olfattive, mentre il conduttore interpreta il suo lavoro e coordina tutta l'operazione. È una collaborazione costruita su fiducia, addestramento e perfetta sintonia.»

Ligato ha spiegato come un cane possa ispezionare in tempi molto rapidi vaste superfici.

«Un solo cane può setacciare circa cinque ettari in quaranta minuti o un'ora. Naturalmente tutto dipende dalla preparazione dell'animale, dalla conformazione del territorio, dalle condizioni climatiche e dall'esperienza del conduttore.»

Due anni di addestramento per costruire una squadra

Dietro ogni intervento operativo si nascondono anni di lavoro.

«Per formare un'unità cinofila servono mediamente due anni. Tutto inizia dalla scelta del cucciolo. Bisogna saper leggere le sue caratteristiche naturali: equilibrio, socialità, voglia di giocare e forte motivazione al lavoro sono qualità fondamentali.»

L'istruttore ha inoltre sottolineato come non siano soltanto le razze più conosciute a garantire i migliori risultati.

«Anche un meticcio può diventare un eccellente cane da ricerca. Abbiamo lavorato con cani recuperati dalla strada che hanno dato risultati sorprendenti. Molto dipende dall'occhio del conduttore e dalla capacità di valorizzarne le predisposizioni.»

Durante il corso sono stati effettuati anche test attitudinali sui cuccioli, utili a individuare precocemente le caratteristiche più adatte al lavoro operativo.

L'istinto naturale diventa uno strumento di salvataggio

Ligato ha illustrato anche il principio sul quale si fonda l'addestramento.

«Noi lavoriamo sugli istinti ancestrali del cane, trasformando il comportamento naturale della caccia in uno strumento di ricerca. Per il cane il disperso diventa la "preda" da individuare. Quando lo trova lo segnala abbaiando; a quel punto interviene il conduttore che presta il primo soccorso e coordina tutte le operazioni successive.»

Un addestramento che consente all'animale di mantenere la concentrazione anche in scenari particolarmente complessi.

«Durante un'emergenza ci possono essere rumori, mezzi di soccorso, fotografi e tante persone. Il cane deve ignorare tutto e concentrarsi esclusivamente sulla ricerca.»

Cani da superficie e cani molecolari: due specialità complementari

Tra gli argomenti affrontati anche la differenza tra il cane da superficie e il cane da mantrailing, conosciuto anche come cane molecolare.

«Sono due discipline completamente diverse», ha spiegato Ligato. «Il cane molecolare segue la traccia olfattiva lasciata da una specifica persona, mentre il cane da superficie esplora un'intera area alla ricerca della presenza umana.»

Le due specialità, però, lavorano spesso insieme.

«Il cane molecolare restringe l'area di ricerca e il cane da superficie completa la bonifica del territorio. È una collaborazione che aumenta notevolmente l'efficacia delle operazioni.»

Un progetto che guarda al futuro

Il corso ha rappresentato una tappa del più ampio progetto promosso da CSEN Cinofilia da Soccorso, che punta a rafforzare la formazione specialistica in Sicilia e a fare dell'Isola un punto di riferimento nazionale nel settore.

Agli esami teorico-pratici conclusivi ha preso parte anche il Responsabile Nazionale di CSEN Cinofilia da Soccorso, confermando l'importanza attribuita al percorso formativo.

È stato inoltre annunciato che, alla fine di settembre, prenderà il via un nuovo corso dedicato al Mantrailing operativo, disciplina sempre più richiesta nelle attività di Protezione Civile e nella ricerca di persone scomparse.

Mistretta e i Nebrodi sempre più luogo di formazione

La scelta di Mistretta non è stata casuale. Boschi, sentieri, vallate e aree impervie hanno offerto uno scenario estremamente realistico per l'addestramento delle unità cinofile, confermando le straordinarie potenzialità del territorio anche per ospitare eventi formativi di rilievo nazionale.

I binomi che hanno partecipato alla formazione sono stati: Angela Zucco con Kira, Anna Gugliotta con Nevada, Elisa Meneghini con Jenny e Danilo La Via con Nina.

Determinante è stato il lavoro svolto da Danilo La Via, gestore dell'allevamento La Casa dei labrador e autentico punto di riferimento della cinofilia dei Nebrodi, che ha promosso l'organizzazione dell'iniziativa proponendo il territorio in cui vive e lavora come luogo perfetto per effettuare l'addestramento dei cani da soccorso.

Manifestazioni come questa dimostrano come i Nebrodi possano proporsi non soltanto come meta di turismo naturalistico, ma anche come destinazione per attività formative, sportive e professionali legate all'ambiente, capaci di generare nuove presenze e valorizzare il patrimonio del territorio durante tutto l'anno.

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