L'Azienda Fioriglio e la Provola dei Nebrodi D.O.P.

Riflettori accesi sull'Azienda Fioriglio e la Provola dei Nebrodi DOP

halaesanebrodi 03/08/2024 0

Cacio e pepe, magazine molto noto nell'ambiente del cibo, da sempre approfondisce la conoscenza di prodotti, luoghi e sapori delle eccellenze nazionali legate al mondo caseario ed enogastronomico. Sotto la sapiente guida di Alberto Marcomini, giornalista enogastronomico molto noto e apprezzato per le sue profonde competenze legate al mondo dei formaggi ma non solo, Cacio e pepe indaga, studia, esalta e divulga le eccellenze casearie italiane, non dimenticando mai che dietro al prodotto finito vi sono maestranze, saperi e tradizioni da rispettare e custodire.
Con un piacevolissimo articolo a firma di Teresa Armetta, appassionata di eno-gastronomia nonchè  titolare e ambasciatrice della storica bottega palermitana Gastronomia Armetta, il magazine accende i riflettori su un'importante e consolidata realtà territoriale tutta nebroidea: l'Azienda agricola Fioriglio, operatrice del GMT Halaesa-Nebrodi, che attraverso l'entusiasmo e le conoscenze dei fratelli Biagio e Paolo, porta avanti con devozione e passione l'antica tradizione casearia di famiglia.

Questo il link all'articolo completo Alla scoperta della Provola dei Nebrodi DOP

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Halaesa Nebrodi 16/01/2025

Avviata la partnership tra GMT™ Halaesa-Nebrodi e Authentic Sicily Realty

Il GMT™ Halaesa-Nebrodi ha stipulato un importante accordo di collaborazione con Authentic Sicily Realty, una giovane e dinamica realtà europea che si pone l'obiettivo di favorire la compravendita di immobili sul territorio siciliano, con un particolare interesse rivolto alle Aree interne
"Il team ha radici italiane e un’esperienza internazionale diversificata – dichiara il founder Daniele Passarello - che permette di unire tradizione e innovazione, con l'obiettivo di far emergere il fascino autentico della sicilianità. Siamo orgogliosi di guidare un’iniziativa di rigenerazione dei piccoli paesi in particolare delle aree interne meno conosciute. La partnership con il GMT™ Halaesa Nebrodi – prosegue Passarello - ci consentirà di richiamare da un lato l’interesse di investitori stranieri, inserendo gli immobili all’interno dei Piani d’Azione di marketing territoriale e di rigenerazione dell’Ospitalità per favorire i flussi turistici, dall’altro di incontrare il favore degli Amministratori locali alla ricerca di opportunità che generino impatto sulle diverse economie (ediliza, agricoltura, artigianato e servizi di accoglienza turistica). Questa missione rappresenta il cuore del nostro lavoro, sostenuta dalla convinzione che sia possibile contribuire in modo concreto e duraturo alla rigenerazione delle comunità locali”.

Molti ricorderanno che furono questi i temi al centro della tappa che Territori e Italianità organizzò a gennaio del 2024 a Mistretta, nell’ambito del “Grand Tour - La Cultura dell’Ospitalità nelle Aree interne” (patrocinato da Anci Nazionale e Simtur), presentando il Modello GMT™ che ha portato alla nascita, a distanza di soli tre mesi, del GMT™ Halaesa Nebrodi.

In quell’occasione spiegammo che fare Cultura dell’Ospitalità significa intervenire per migliorare la qualità della vita delle comunità locali, lavorando su due principali indicatori: la coesione (nel senso  di cucire legami di comunità), e il lavoro (intervenendo sulle competenze, coinvolgendo Amministratori, Operatori economici e la cittadinanza attiva, direttamente sul campo).

La partnership con Authentic Sicily Realty, potrà favorire lo sviluppo di nuove professionalità, come la figura del Property manager che si occuperà di gestire i servizi di accoglienza nelle strutture immobiliari, e di nuovi Coordinatori e Coordinatrici Turistico Territoriali™ per lavorare sulla qualità dei servizi turistici e degli operatori economici.

 Fare Cultura dell’Ospitalità significa investire energie e risorse in azioni di comunicazione interna alle (e fra) le comunità locali: fra i cittadini, fra Amministratori, gli uni con gli altri.

Agli Amministratori proponiamo una visione in cui i campanili non si annullano in un tutt’uno, ma solo sviluppando forme di cooperazione territoriale e intercomunale è possibile cambiare lo stato delle cose, con ciascun "campanile" che svetta, orgoglioso della propria identità. Così a settembre, a Castel di Lucio, abbiamo presentato il nostro Piano d’Azione di marketing territoriale e di rigenerazione culturale dell’Ospitalità, attualmente sul tavolo dei Sindaci pronto per essere approvato.

Uno dei concetti-chiave del nostro Modello GMT™ è che “oggi non si vendono posti letto ma quello che c’è intorno, ma è altresì vero che vendi quello che c’è intorno se ci sono posti letto (e di qualità!)”.

Pertanto accogliamo con grande piacere questa partnership perché rappresenta un’interessante opportunità per le tante e ottime professionalità che popolano il GMT™ Halaesa-Nebrodi. Ci occuperemo dell'accoglienza e della permanenza dei potenziali acquirenti, confezionando delle proposte di soggiorno specifiche, facendoli immergere nel nostro territorio,  accompagnandoli in un percorso conoscitivo e di consapevolezza, motivandoli a tornare, aprendo nuovi canali internazionali. Faremo vedere che il loro investimento è anche il nostro investimento, per un nuovo paradigma di comunità, secondo il nostro principio che le Persone sono e fanno la destinazione.

Sono stati questi i Valori che hanno spinto Daniele Passarello di Authentic Sicily Realty a vedere nel GMT Halaesa Nebrodi e nel suo CTT™ Riccardo Zingone una convergenza di intenti e una visione comuni: generare comunità inclusive ed accoglienti, nelle quali le persone che le abitano sono e rimangono l'elemento centrale.

Questo è fare Cultura dell’Ospitalità che non coincide con il turismo ma ne rappresenta il presupposto!

***English version***

Riferimenti:

 GMT™ Halaesa Nebrodi

 Authentic Sicily Realty

Territori e Italianità

 

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Halaesa Nebrodi 07/05/2025

Il Turismo rigenerativo di Territori e italianità a Nicosia

Sabato 10 maggio, dalle ore 17.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Nicosia, si terrà un interessante workshop sul tema della rigenerazione delle aree interne.

La tappa di Nicosia rientra nel Grand Tour avviato dal 2023 da Territori e Italianità, un ecosistema di professionisti, docenti, ricercatori, figure con un’esperienza da Amministratori locali, che si propongono di condividere conoscenza, metodologie e riflessioni propositive al fine di tracciare una linea possibile di sviluppo per la “Grande Italia” dei Piccoli Comuni delle aree interne.

Nel corso del workshop sarà presentato il modello GMT® Halaesa Nebrodi, con il Coordinatore Turistico Territoriale® Riccardo Zingone, come metodologia applicata per la rigenerazione delle aree interne siciliane. “Applicando il modello proposto da Territori e Italianità™ ho creato un Gruppo di Marketing Territoriale GMT® Halaesa Nebrodi, per organizzare un’offerta di turismo trasformativo e rigenerativo, rivolto a una grande fascia di turisti interessati a vivere esperienze nel nostro territorio in ogni stagione dell’anno” – dichiara Riccardo Zingone.

Nel corso del workshop saranno illustrati i concetti-chiave della Cultura dell’Ospitalità. “Fare cultura dell’ospitalità significa investire energie e risorse in azioni di comunicazione interna fra i cittadini, fra gli Amministratori e gli uni con gli altri – afferma Andrea Succi – Coordinatore Nazionale di Territori e Italianità. Per queste ragioni la Cultura dell’Ospitalità non coincide con il turismo ma ne rappresenta il presupposto”.

L’evento è frutto di un rapporto di partnership di Zingone e Succi con il progetto Nicosia di Sicilia che sarà presentato da Salvo Burrafato: “Sono molto felice di essere fra i promotori di questo importante evento – dichiara Burrafato – perché assieme a Samuel Granata e Valentina Bercher abbiamo trovato nel GMT Halaesa Nebrodi la concretizzazione della nostra idea di turismo, come leva per la rigenerazione dei nostri territori interni con un Piano d’Azione che realizzeremo in collaborazione con gli Amminsitratori locali e gli enti territoriali”.

La scelta di Nicosia intende dare avvio ad una progettazione di sviluppo territoriale intercomunale. “Abbiamo accolto l’opportunità di essere tappa del Grand Tour di Territori e Italianità perché riconosciamo l’importanza d’integrare un’offerta turistica coinvolgendo i Comuni vicini e potenziarne la capacità attrattiva a beneficio delle nostre comunità” – dichiara Luigi Bonelli, Sindaco di Nicosia.

Interverrano all'incontro il GAL ISC Madonie e l'Ecomuseo Petra d'Asgotto.

L’evento, patrocinato da Regione Sicilia – Assessorati del Turismo e Agricoltura, Comune di Nicosia, Anci Nazionale e Simtur, si concluderà con una “degustazione consapevole” di vini, a cura di Onav.

Per informazioni: Salvo Burrafato – Whatsapp: 349 539 3302

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Riccardo Zingone 16/07/2025

Campanilismo e Marketing Territoriale in Halaesa Nebrodi

Agosto è alle porte e, finalmente, i Comuni di Halaesa Nebrodi hanno iniziato a pubblicare i cartelloni degli eventi estivi, offrendo un ricco intrattenimento a residenti e visitatori. [Qui il link per una visione completa e costantemente aggiornata].

L'offerta, come da tradizione, è variegata, spaziando dallo sport alle sagre, dalla cultura al teatro, e naturalmente, agli appuntamenti religiosi. Questi ultimi sono spesso affiancati da eventi musicali di grande richiamo, culminanti con gli immancabili spettacoli pirotecnici.


La Lungimiranza dei Nostri "Padri": Un Esempio di Marketing Ante Litteram

Un'attenta osservazione dei programmi comunali in Halaesa Nebrodi rivela un aspetto affascinante: non esiste una singola data in cui cadano contemporaneamente due importanti festività religiose. Trovo davvero interessante come i nostri "padri" abbiano avuto la lungimiranza di individuare, Comune per Comune, i giorni dedicati alle principali ricorrenze religiose e feste patronali, evitando accuratamente sovrapposizioni. Questo permetteva a tutti di recarsi, seppur in giorni diversi, nei vari paesi, alimentando così la propria fede.

Evidentemente, già allora era maturata una consapevolezza e sensibilità così profonde da far sentire ciascun abitante di una singola comunità parte integrante di un intero territorio, quantomeno nella fede. Il rintocco delle campane, pur provenendo da un singolo e specifico campanile, sembrava diffondersi a decine di chilometri di distanza, richiamando fedeli dai paesi vicini. Un eccellente esempio di visione, rispetto dei culti e lungimiranza da seguire e da applicare anche in chiave non strettamente religiosa. Se allora si poteva parlare di semplice e genuino buon senso, oggi, in un tempo in cui gli avvenimenti religiosi sono considerati anche attrattori turistici, potremmo inquadrare questa buona pratica nell'ambito del marketing territoriale.


Campanilismo e Marketing Territoriale: Un Rapporto Complesso

Ragionando in termini di marketing territoriale, il termine "campanilismo" assume, di norma, un significato decisamente negativo, contrapponendosi al concetto stesso di promozione del territorio.

Se è vero, infatti, che il campanilismo è sinonimo di una valorizzazione eccessiva delle proprie peculiarità, è altrettanto vero che si rischia con molta facilità di far scivolare una singola comunità verso l'isolamento, favorendo l'innalzamento di barriere decisamente controproducenti. Questo atteggiamento miope non guarda al territorio e alle sue interconnessioni, non genera valore e benessere, e ha inevitabili ripercussioni anche sul giudizio di chi ci osserva da lontano, inclusi turisti e investitori.

Un interessante studio condotto dall’Osservatorio Italiano sul Turismo ha evidenziato come l’implementazione di strategie di marketing territoriale efficaci possa aumentare il numero di visitatori fino al 30% in tre anni, generando non solo entrate turistiche, ma anche investimenti a lungo termine che rafforzano l’economia locale. Il che, tradotto in altri termini, significa che continuare a coltivare sterili campanilismi non è solo asfissiante per le comunità, ma ne sancisce la condanna a un ritardo progressivo del potenziale sviluppo turistico.


Il Campanilismo come Risorsa

Il campanilismo, inteso come rafforzamento della propria identità, può invece diventare un fattore attraente per il viaggiatore in cerca di esperienze autentiche. Allo stesso modo, la conoscenza e la valorizzazione dei prodotti locali, così come dei beni paesaggistici o culturali, diventano tutti fattori determinanti che possono attrarre ulteriormente l'interesse del viaggiatore desideroso di entrare in intimo contatto con il luogo che visita e le persone che incontra.

Inoltre, il campanilismo alimenta una fitta rete di sostenitori e ambasciatori del proprio luogo di origine, veicolandone l'immagine in diverse maniere, tra le quali un ruolo sempre più determinante è rivestito dai canali social.


La Terza Via: Governare i Campanili

Dunque, i campanili vanno abbattuti o rafforzati? La risposta, come spesso accade, sta nel mezzo: i campanili vanno governati.

È necessario ricercare una ponderata sintesi tra i campanilismi e le azioni di marketing territoriale: essi vanno rafforzati, ma anche messi a fattore comune per innescare i necessari percorsi virtuosi di rigenerazione sociale ed economica di cui le piccole comunità hanno fortemente bisogno.

È essenziale curarli collocandosi nella giusta posizione, in modo da scorgerne la sagoma dell'altro, interpretandola non come ostacolo, ma come risorsa. Per ottenere ciò, è fondamentale cambiare paradigma e iniziare a ragionare in termini di Territorio, rielaborando il concetto di campanilismo in chiave di marketing territoriale.

Tutto ciò non solo è possibile, ma è anche necessario, perché genera interscambio culturale, sociale ed economico. Un intero territorio che si muove all'unisono secondo un'offerta turistica condivisa risulta certamente più attraente per il viaggiatore, che può vivere esperienze diverse in luoghi diversi. Allo stesso modo, rendere possibile l'acquisto di prodotti tipici o artigianali attraverso una rete di punti vendita disseminati in vari Comuni o in luoghi strategici genera benessere economico per il produttore e un rafforzamento d'immagine per l'intero territorio.

Basterebbe recuperare, nelle pieghe del nostro DNA, alcune tracce del buon senso dei nostri "padri" e metterle a disposizione delle comunità.

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