Motta d'Affermo-Festa di San Sebastiano

halaesanebrodi 26/05/2024 0

Si svolge il 19 agosto di ogni anno, benchè secondo il calendario liturgico, la festa cada il 20 gennaio. È stato scelto di festeggiarla in estate per facilitarne la partecipazione agli emigrati e per avere un clima migliore. La manifestazione religiosa è aperta dalle note della banda musicale che effettua il giro delle vie principali del paese. La festa è carica di notevoli suggestioni per la doppia processione del simulacro “processione della questua” su una pregevole Vara del 1619, che viene addobbata con moltissimi nastri di tanti colori diversi. Il primo corteo si svolge alle ore 14.00, raggiunge tutti i quartieri del paese ed i portatori, “i nuri” in tradizionale costume bianco, cinti da una fascia rossa ed a piedi completamente nudi, corrono manifestando la loro prestanza fisica; durante questa processione, gli stessi portatori, la banda ed il corteo di partecipanti, sostano nei vari quartieri, dove si effettua la benedizione con la reliquia di San Sebastiano e occasionalmente vengono imbanditi tavoli per i portanti e i fedeli, creando un lieto clima di partecipazione popolare.
La processione serale, più breve, percorre nuovamente il paese solo lungo il tracciato, ufficiale di tutte le altre processioni. La giornata di festeggiamenti si conclude con uno spettacolo in piazza San Luca. (fonte sito web Comune di Motta d'Affermo)

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halaesanebrodi 11/06/2024

Castel di Lucio-I Virginieddi a porti apierti-19 marzo San Giuseppe

Il 19 Marzo, solennità di San Giuseppe, si organizzano "I Virgineddi a porti apierti", vengono
infatti imbandite le tavole con pasta e legumi, cardi fritti, baccalà, fìnocchi, pane e arance e tra le
note del corpo musicale e la recita di un antico componimento locale "I Parti di San Giuseppe" gli
invitati hanno la possibilità di assaporare i piatti della tradizione offerti da devoti o
dall'Amministrazione Comunale che desidera mantenere vive le usanze di Castel di Lucio.

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halaesanebrodi 26/05/2024

Pettineo-Festa di Sant'Oliva

La devozione della comunità pettinese trova la sua massima espressione nella festa della Patrona Santa Oliva che costituisce la prima festività di primavera del circondario. La festa viene celebrata la prima settimana di maggio. I festeggiamenti hanno inizio il 2 con la processione della reliquia contenente un frammento del corpo della Santa e la benedizione delle campagne, coltivate prevalentemente a ulivi.
L’inizio ufficiale dei festeggiamenti deve essere considerato il 3 maggio con la “CALATA DA BANNERA” : uno stendardo colore rosso porpora raffigurante la Santa e che precede in processione il Crocifisso, a partire da Piazza Duomo, dove vi si inchina e lo segue fino alla Chiesa intitolata alla Patrona.
Il giorno 4, vigilia della festa, i solenni vespri e la Santa Messa sono preceduti dall’apoteosi della Santa denominata “A VUTATA DI L’ALTARI” eseguita per mezzo di un congegno elettromeccanico, composto da un altare, due angeli, e due ante piramidali. Durante questa sorta di rappresentazione, i due angeli posti alla sommità del meccanismo iniziano un percorso discendente fino al simulacro della Santa. Successivamente le tre figure si staccano insieme dall’altare per raggiungere l’apice dell’abside che simboleggia il paradiso. All’arrivo le due ali laterali si chiudono formando una gradinata che improvvisamente si illumina di numerose lampade, creando un’atmosfera suggestiva ed emozionante.
Il 5 maggio è la giornata riservata alla processione della Santa Patrona. Il suo simulacro viene portato a spalla per le vie principali del paese nella pesantissima e pregevole “vara” realizzata nel 1786 da Gaetano Ferrandino da Castelbuono. Per alcuni tratti viene eseguita la tradizionale “corsa”. (fonte sito web del Comune di Pettineo)

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halaesanebrodi 26/05/2024

Santo Stefano di Camastra-Pellegrinaggio al Letto Santo

Chiesa parrocchiale dedicata al culto della S.S.Croce di Cristo. Complesso ecclesiale sede del Monastero di S.Stefano di probabile origine normanna (XI-XII secolo circa), già dipendenza dell'Abazia benedettina della S.S.Trinità di Mileto e dal 1454 dell'Abazia di Sant'Anastasia in Castelbuono. Dal Santuario si domina un'ampia fascia della costa tirrenica e i boschi del Parco dei Nebrodi; dal piazzale antistante sono visibili sia la Rocca di Cefalù che Capo d'Orlando, inoltre si possono vedere direttamente gli abitati di Caronia, S.Fratello, Mistretta, Reitano, Motta d'Affermo, Tusa e Pollina, nonché l'abitato di S.Stefano di Camastra e gran parte del suo territorio. Il complesso odierno, la cui risistemazione risale al XIX secolo è costituito da una chiesa ad una sola navata con annessa canonica e locali che in origine dovevano essere d'uso conventuale. Nella sacrestia è conservata un'interessante raccolta di icone ex voto, riferite ad un periodo compreso tra la seconda metà dell'800 e i nostri giorni. Il Santuario è fruibile la domenica mattina, ed in particolare tutti i giorni dalla metà di agosto alla metà di settembre, periodo che precede la festa religiosa della seconda domenica di settembre, durante il quale il titolare della parrocchia di S. Stefano si trasferisce presso il Santuario. Ubicato sul monte S. Croce, 874 m s.l.m., è raggiungibile utilizzando la strada provinciale S.P. 169 bis, a 11.2 km da S. Stefano di Camastra. (fonte FAI web)

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