Tusa-Festa dell'Assunta-Patrona

Feste religiose

halaesanebrodi 26/05/2024 0

A Tusa il 13 agosto iniziano i festeggiamenti con la processione del simulacro della Dormizione della Madonna (Dormitio Mariae), adagiata in una bara di legno dorata. Il 14 agosto, dopo i vespri solenni e la santa messa, nella chiesa madre si mette in scena l'Assunzione con un complesso meccanismo risalente al '600, fatto di teli, luci, statue e veli che vedono la Madonna ascendere al cielo tra i canti dei fedeli che la chiamano "Acchianata da Madonna". Il 15, nel primo pomeriggio avviene la tradizionale "Cavalcata Storica" nella quale i cavalieri portano offerte votive alla Madonna e nel tardo pomeriggio la processione del simulacro dell'acclamatissima Madonna Assunta, venerata col titolo di regina di Tusa. La domenica successiva, chiamata Ottava, si riproducono, in misura minore, i festeggiamenti di giorno 15. (fonte Wikipedia)

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halaesanebrodi 11/06/2024

Castel di Lucio-I Virginieddi a porti apierti-19 marzo San Giuseppe

Il 19 Marzo, solennità di San Giuseppe, si organizzano "I Virgineddi a porti apierti", vengono
infatti imbandite le tavole con pasta e legumi, cardi fritti, baccalà, fìnocchi, pane e arance e tra le
note del corpo musicale e la recita di un antico componimento locale "I Parti di San Giuseppe" gli
invitati hanno la possibilità di assaporare i piatti della tradizione offerti da devoti o
dall'Amministrazione Comunale che desidera mantenere vive le usanze di Castel di Lucio.

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halaesanebrodi 25/05/2024

Mistretta-Madonna della Luce e Giganti
La festa della Madonna della Luce si celebra ogni anno a Mistretta per due giorni consecutivi: 7 ed 8 settembre, ed è quanto di più curioso e caratteristico possa esistere nelle costumanze di un paese. Una coppia di bonari guerrieri giganti che corrispondono ai nomi di Cronos e Mytia rappresentano la scorta fedele della statua sacra.

La festa della Madonna Della Luce viene celebrata ogni anno per due giorni nelle date del 7 e dell'8 settembre. La modalità di svolgimento della festa è curiosa e caratteristica, una coppia di "Guerrieri Giganti" chiamati Cronos e Mitia seguono la statua della Madonna trasportata per le vie della città. I Giganti sono di vetroresina e vengono portati a spalla per le vie del paese già qualche giorno prima della festa ballando e raccogliendo le offerte. La statua della Madonna è custodita nella Chiesa del Cimitero, fuori città, dove vi è un'antichissima immagine dipinta su una roccia sopra la quale è stata edificata la Chiesa.

La leggenda narra che per caso fu scoperta l'immagine sacra e che vicino ad essa vi fossero delle ossa umane di dimensioni fuori dal comune, appunto i Giganti posti a guardia della Madonna. Il primo giorno la statua della Madonna "esce" dalla Chiesa per salire ("acchiana") nel paese incontrandosi ad un certo punto, denominato "Crucidda" con i Giganti che l'affiancano facendole la guardia per tutto il percorso. Emozionante l'incontro tra i Giganti e la Madonna, infatti, nel momento dell'incontro essi fanno un inchino a Maria in segno di riverenza. La Madonna e i Giganti si dirigono poi nella Chiesa Madre di Mistretta e sul piazzale antistante alla Chiesa, ballano (o in popolano "l'abballu") per festeggiare l'arrivo della Madre Santa. 

Il giorno seguente, "Mitia" e "Cronos" si affiancano alla statua della Madonna portata anch'essa in spalla da uomini robusti e la scortano per tutto il percorso della processione. Il simulacro risale al Seicento e raffigura Sant'Anna che regge in mano la Madonna bambina. Il popolo in massa prende parte alla processione. Alla sera, dopo avere attraversato le vie del paese illuminate da luci colorate, la processione si avvia lungo la strada di campagna che porta alla Chiesa del Cimitero dove si arriva in tarda serata. Giunti in Chiesa, dopo la lunga processione, la statua rientra per essere ricollocata nella sua "nicchia". La festa si conclude, infatti, con la "luminaria" (in altre parole il falò che ripete il motivo della luce, probabilmente legato alla famosa leggenda di Frà Benedetto) e l'immancabile ultimo ballo dei Giganti nello spiazzale antistante alla Chiesa del Cimitero.
 
Il primo intervento di restauro dei Giganti risale agli anni 1989-90. Fu coordinato dalla Sezione ai Beni Etno-antropologici della Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina. Un libro ne documentò le fasi. I Giganti utilizzati fino al 1959 furono sostituiti con nuove figure in cartapesta. I Gesanti vecchi, in paglia, pezza e cartone, sono ora oggetti da museo. Li ospita la chiesa del Purgatorio. Il recupero interessò struttura e particolari: mani, elmi, vestiti, armature, scudi e colori. Nel 1999, i Giganti di cartapesta furono clonati. La riproduzione della coppia è stata fatta in vetroresina. L’intervento fu messo in atto dal Comitato che mantiene vivi tradizione e culto mariano con stimoli creativi. (https://www.siciliainfesta.com)


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